Calcio italiano al collasso: dopo Pisa e Venezia, anche il Treviso rinuncia al professionismo

La società biancoceleste rischia di scomparire: quattro anni fa militava in Serie A
A meno di quattro anni dalla sua ultima presenza in serie A, il Treviso Calcio non riesce ad iscriversi alla Lega pro e rischia di scomparire dal panorama calcistico.
La Covisoc aveva respinto la richiesta di iscrizione e la società non è riuscita a ripianare il passivo di alcuni milioni di euro. Si conclude così una parabola discendente che aveva visto il Treviso in serie A nel 2005-2006 e l’anno successivo nella serie cadetta.

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Anche il Venezia non si iscrive

Anche il sindaco Cacciari costretto a gettare la spugna.
Il Calcio Venezia non è stato in grado di iscriversi al campionato di Prima divisione

Lo ha reso noto il sindaco di Venezia Massimo Cacciari. “Malgrado lo straordinario impegno della squadra e quello profuso dalla amministrazione comunale, per venire a capo della crisi della società Calcio Venezia – rileva Cacciari -, non è stato possibile iscriverci al campionato di Prima divisione per il prossimo anno. E’ una grande delusione e la dolorosa conclusione di difficoltà e crisi societarie di ogni genere, che si sono succedute fin dall’abbandono della presidenza Zamparini”. “Occorrerà ripartire dalle fondamenta, nella consapevolezza che una società di calcio è oggi, in tutti i sensi, una impresa economica – rileva Cacciari -, e come tale deve essere gestita, con progetti strategici, mezzi finanziari, professionalità”.

Il Pisa va a fondo

Articolo pubblicato da Calciopress

Sul sito web del Pisa si legge il seguente comunicato: “I ragionieri Saverio Magagnini (commercialista Pisa Calcio) e Cesare Cava (incaricato dall’amministrazione comunale) hanno preso visione assieme al sindaco della comunicazione della Covisoc dell’8 luglio scorso nella quale si evidenziava, tra l’altro, il deficit patrimoniale di 5.328.938 euro. Successivamente il sindaco e i consulenti, hanno contattato la Covisoc per avere definitivi chiarimenti in merito alle contestazioni contenute nella lettera e riguardanti sia il deficit patrimoniale, che la natura della fideiussione bancaria di 100mila euro depositata all’atto dell’iscrizione al campionato di Lega Pro, oltre alle somme necessarie al saldo di emolumenti, contributi e ritenute fiscali al 30 aprile 2009 pari a 2.277.000 euro. La Covisoc ha confermato telefonicamente che ritiene non possano essere considerati i titoli apportati a capitale nel corso del primo semestre 2009, quale abbattimento del deficit patrimoniale della società; ciò comporta un ulteriore appesantimento del fabbisogno finanziario e patrimoniale. Questa ulteriore necessità finanziaria non trova, al momento, riscontro nella disponibilità della società Pisa Calcio e pertanto non potendo garantire il superamento delle condizioni poste dalla Covisoc, non risulta possibile garantire l’iscrizione al campionato di Lega Pro. Al contempo non possono essere garantiti i finanziatori che si erano resi disponibili ad effettuare i versamenti indispensabili al saldo di emolumenti, contributi e ritenute fiscali al 30 aprile 2009, pari a 2.277.000 euro. Per queste motivazioni i sottoscritti ritengono che le condizioni poste dalla Covisoc per l’iscrizione del Pisa Calcio al campionato di Lega Pro non possano essere superate, a causa della attuale situazione patrimoniale della società e della ristrettezza dei termini di scadenza (Saverio Magagnini – Cesare Cava)”.
Il succo della lunga nota è che il Pisa, nell’anno del centenario, deve dire addio al calcio professionistico. Il club nerazzurro ripartirà dalla serie D. Il sindaco Filippeschi ha chiesto un progetto serio a medio-lungo termine.
Tra gli interessati a prendere il timone della barca che cola a picco si fanno i nomi della ex presidentessa Maria Gabriella Gentili, della Copra di Piacenza e del presidente del Grosseto, Piero Camilli.

Eurospin le forzate del pallone

Articolo pubblicato da “La Nuova Sardegna ” a firma di Mario Carta e Sandra Usai

Ci sono bimbetti delle elementari che hanno il coraggio di lagnarsi perché tre mesi di ferie sono troppo pochi, per loro. Le ragazze della Torres Eurospin di giorni di vacanza ne hanno avuti appena 12, ma non battono ciglio. Anzi, non vedono l’ora di tornare in campo perché sarà in Slovenia, per i preliminari della Champion’s League femminile di calcio. Felici ma le perplessità restano, legate a discorsi già sentiti nel settore maschile: si gioca troppo, si gioca sempre. Però i maschi professionisti sono tutelati da una norma che li obbliga a un mese di riposo, e le ragazze no.

«E allora guardiamola dall’altro lato – dice Giancarlo Padovan, presidente della Divisione femminile della Lega calcio -. La Champions League è il momento più alto al quale si può aspirare, un sacrificio si può fare. Penso che le nostre ragazze, dilettanti, accorcerebbero le loro vacanze, per giocarla». E le ragazze di Sassari, arrivate seconde in campionato, lo faranno volentieri. Come il Bardolino campione d’Italia, che passa direttamente al primo turno. Ma non ci sono solo i preliminari. 30 luglio-4 agosto in Slovenia, poi gli Europei per nazioni dal 23 agosto al 10 settembre, se si arriva in fondo. E la Torres alla Nazionale contribuisce non poco. Ma quando riposano, queste ragazze? Quanto rischiano in termini di infortuni e di stress? «Queste ragazze o studiano o lavorano – dice Leonardo Marras, presidente della Torres femminile -. Per loro è un grande sacrificio, ma anche una grande soddisfazione». E un grande impegno. Tanto grande che la rosa della Torres sarà rinforzata, e presto. Oggi riparte la preparazione e in attesa dell’ufficializzazione potrebbero vedersi volti nuovi, vista l’intenzione della società di fare il possibile per avanzare in Europa.
Alla tutela delle sue principali squadre e delle atlete azzurre provvede Giancarlo Padovan, che spiega: «Il campionato partirà con una settimana di ritardo per permettere di rifiatare a Bardolino e Torres, che dovranno affrontare la Champions e quindi la Supercoppa italiana. Cercando di comprendere che questa situazione di date e calendario l’abbiamo ereditata da chi ci ha preceduto, stiamo razionalizzando il programma lasciando spazio alle nazionali e agli impegni dei club in Europa, per i quali è stato scelto il mercoledì. Il femminile sta crescendo, anche Fifa e Uefa se ne sono accorte. La finalissima della nostra Champions si giocherà due giorni prima della finalissima maschile, sempre a Madrid. Poi, è vero che c’è una discrasia tra tempi maschili e femminili, a livello di Uefa, ma su questo deve farsi sentire la Figc, per riequilibrare i rapporti tra le potenze del Nord e il resto dell’Europa, che disputa i campionati in periodi diversi».
Neppure due settimane fa, il 13 giugno, contendevano al solito Bardolino la Coppa Italia femminile di calcio (vinta dalle venete) e già si ritrovano a sudare sul campo, per preparare la nuova stagione. Un miraggio le vacanze per l’Eurospin Torres, che oggi riassaggia l’erba del Vanni Sanna nel raduno che inaugura l’annata 2009-2010.
Tutta colpa dei preliminari della Champion’s League, in programma dal 30 luglio al 4 agosto, se sono reduci dalle vacanze più brevi della storia del pallone, ma le torresine non si lamentano: troppo bella e importante l’avventura che le aspetta. Tra un solo mese si disputano in Slovenia (questa la sede decretata dal sorteggio Uefa) i preliminari della Coppa, contro le turche del Trabzonspor, le slovene del Krka Novo Mesto e le slovacche del Duslo Sala e l’appuntamento è così vicino da non poter rimandare l’inizio della preparazione.
«La squadra – dice il confermatissimo allenatore sassarese Tore Arca – arriva ancora stanca a questo raduno, soprattutto sul piano mentale. Non è facile eliminare ogni scoria in soli 12 giorni, però la causa di tanta fretta è talmente importante da farci ricominciare con grande entusiasmo. Per riposare ci sarà tempo».
Dopo l’atteso impegno di fine luglio sono già state programmate altre due settimane di vacanza.
Il medico: “E’ una vacanza davvero breve”
«Davvero brevina questa vacanza». Sergio Moraglia è il responsabile del centro di medicina sportiva della Asl di Sassari. «Di solito la preparazione riprende intorno al 20 luglio – spiega -, e se consideriamo che l’ultima gara queste ragazze l’hanno giocata appena 12 giorni fa ripartire adesso è un po’ precoce, anche se più che di avvio si deve parlare di una prosecuzione».
«Il problema, e non lo si dice da oggi – prosegue Moraglia – è che si gioca troppo. Tornei, amichevoli, coppe… bisogna staccare, anche se sono professionisti restano esseri umani, alla faccia del ‘the show must go on’. E qui oltretutto si sta parlando di dilettanti. C’è bisogno di recuperare, di gestire l’impegno alla luce di un’intera stagione, di pensare agli infortuni. Poi, un ruolo chiave lo giocano le motivazioni: ci sono dilettanti puri e dilettanti che affrontano lo sport con più serietà degli stessi professionisti. Ancora, è importante la rosa e la possibilità di suddividere carichi e fatiche tra più giocatrici».
Lo sa bene Tore Arca. L’allenatore dell’Eurospin non è solo un tecnico, insegna educazione e sa cosa lo aspetta:»Il nostro è un ripartire, un continuare. Lavorerò sulla resistenza veloce perché il fondo lo abbiamo già, e più avanti ci potremo permettere un po’ di vacanza». Anche Arca non è soddisfatto dal moltiplicarsi degli impegni: «Sono date Uefa e bisogna adeguarsi – conclude – nonostante siamo dilettanti puri, dalle atlete a noi tecnici. Programmerò un lavoro più articolato, ce la faremo».
L’impresa della Torres è possibile, dunque. Sergio Moraglia non si addentra nelle implicazioni morali della vicenda, però un allarme lo lancia: «Ognuno in casa propria e nella propria federazione è libero di fare ciò che vuole, ma il fatto che le federazioni non diano tregua ai propri tesserati mi lascia perplesso. Un allenamento d’estate però non è per tutti. Il libero professionista che sta tutto il giorno alla scrivania e vuole giocare a tennis non ci vada alle 2 del pomeriggio e rispetti le due regole fondamentali: reidratazione, e alimentazione adeguata»

Ulivieri: “Mourinho ha esagerato ma quanta aria di novità”

Articolo pubblicato da Tiscali Sport

Le dichiarazioni di José Mourinho a margine delle polemiche sulla gara con la Roma hanno scatenato un vero putiferio. Così i protagonisti del calcio si sono sentiti in dovere di intervenire nella discussione.

“In un’ attività sportiva come quella del calcio da un fiammifero si possono far scatenare le fiamme. Credo che tutti i dirigenti più autorevoli soprattutto quelli delle grandi squadre dovrebbero un po’ moderare certe uscite”, ha sostenuto, per esempio, il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone. “Mourinho – ha continuato – è aperto e sincero ma bisogna sempre stare attenti a non creare e alimentare tensioni tra le tifoserie che é uno degli aspetti più delicati del calcio” ha aggiunto “.

Per Renzo Ulivieri (Presidente della Associazione allenatori) Mourinho “nella circostanza ha esagerato, ha sbagliato, ma gli va dato atto di aver portato una ventata di novità nel rapporto tra noi allenatori e l’esterno”. Ulivieri, non condivide più di tanto l’exploit del tecnico dell’Inter. “Mi sembra un po’ troppo – dice – il tecnico dell’Inter ha esagerato ipotizzando anche quello che succederà in futuro. Questo riguarda tutto il sistema e il sistema non è così, almeno in Italia. C’é stato un periodo buio ma oggi non è così. Non è questo il modo di procedere del nostro sistema”. Quanto alla manipolazione intellettuale evocata dall’allenatore portoghese, per Ulivieri “a manipolare intellettualmente noi ce ne vuole. Non siamo proprio sprovveduti. Forse siamo troppo furbi ma prima di manipolare noi ce ne vuole”.

Da presidente dell’Assoallenatori Ulivieri invita tutti gli attori di questa ennesima querelle (Mourinho, Spalletti e Ranieri) “a tenere i toni più contenuti, anche perché – dice – alla gente comune in realtà se poi Ranieri e Mourinho non si salutano interessa poco perché hanno altri problemi”. Poi però, tornando sull’episodio che ha scatenato tutto – le proteste della Roma per il rigore dubbio su Balotelli – aggiunge: “il rigore non c’era però rientra tutto in un errore arbitrale. Non ci sono altre discussioni da fare. Spalletti ha detto che non c’era, c’é stato un dopo un po’ movimentato, se ne parlerà ancora, figurarsi, ma mi sembra che il discorso si sia poi allargato troppo sul sistema e non mi sembra un ragionamento condivisibile, questo mi pare troppo”.

Ulivieri però dà atto all’allenatore dell’Inter di aver portato “qualcosa di nuovo nei rapporti con questo suo esporsi. Negli ultimi anni noi allenatori eravamo un po’ acquattati, un po’ per paura dei titoli un po’ per tenere le acque calme ruotavamo intorno a cinque sei espressioni, oggi è un po’ di tempo che le cose sono cambiate. Si parte anche noi, si prende quella che secondo me è la dimensione giusta. Io non ero tra quelli che stavano zitti, però c’eravamo un po’ seduti. Questo cambiamento è un merito dell’allenatore portoghese che ha dato un po’ una scossa. Poi – conclude – la nostra categoria dal punto di vista tecnico ha poco da imparare è la più preparata a livello mondiale

, su questo non ci piove. Nell’occasione, però, io credo che abbia esagerato un po’”.

Figurina speciale per l’Inter campione d’inverno

panini2Questa iniziativa, per la prima volta nella storia dell’azienda modenese, rientra tra le novità della nuova  2008-09.’

L’Inter, a +4 punti sulla Juve, domenica si aggiudicherà formalmente il titolo di Campione d’Inverno 2008 – 09 ed è già pronta una speciale figurina Panini. Questa iniziativa, per la prima volta nella storia dell’azienda modenese, rientra tra le novità della nuova collezione ‘Calciatori 2008-09’: nell’album c’è la sezione ‘Film del Campionato’, che sintetizza i momenti salienti dei gironi d’andata e di ritorno della Serie A.
Insieme alla figurina speciale per l’Inter, infatti, la Panini realizzerà anche altre cinque figurine dedicate ai protagonisti del girone d’andata: il gol più bello, il capocannoniere, il portiere meno battuto, il calciatore ‘sorpresa’ del girone di andata e quello con il miglior rendimento in base alle medie voto.
Queste sei figurine speciali saranno distribuite in omaggio lunedì 2 febbraio insieme ai quotidiani Corriere dello Sport/Stadio e Tuttosport. “Siamo lieti di celebrare il risultato dell’Inter con questa figurina speciale – ha dichiarato Antonio Allegra, direttore commerciale Italia della Panini – che, insieme alle altre figurine dedicate ai protagonisti del girone d’andata, saranno certamente molto gradite da tifosi e collezionisti. La raccolta Calciatori 2008-09 sta già riscuotendo un grande successo nelle edicole di tutta Italia e, anche grazie a questa iniziativa speciale, diventerà sempre più un attento e aggiornato testimone della storia di questo Campionato”. La collezione ‘Calciatori 2008-09’ è composta da 684 figurine adesive sui giocatori di Serie A e B, I e II divisione di Lega Pro, Serie D e Serie A femminile.

Serie A – Analizziamo l’Inter. Come sara’ il 2009?

a cura di www.notiziesportive.info

07 Gennaio 2009 – In questa giornata di mercoledi’ non ci sono partite su cui puntare e allora andiamo ad analizzare le grandi squadre per vedere e capire cosa puo’ succedere nel 2009 e come si sono preparate a ricominciare. Il grande circo della Serie A riaprira’ i battenti il prossimo weekend. Inutile negarlo, i nerazzurri sono certamente la squadra piu’ forte e contro il Cagliari dovrebbero conquistare agevolmente i primi tre punti del 2009. Una critica a Mourinho e al suo staff dobbiamo pero’ farla: Milano e’ stata falcidiata dal cattivo tempo e ci saremmo aspettati maggiore furbizia dal club di Via Durini. La preparazione invernale e’ stata spesso sospesa e questo non e’ certo un bene in una squadra composta da tantissimi sudamericani. Non dico che sarebbero dovuti andare a Dubai ma in un posto un po piu’ caldo e tranquillo per lavorare, si. 

Inoltre c’e’ il caso Adriano: il giocatore e’ una bomba che esplode a tempo. Il tecnico portoghese lo aveva gia’ fatto fuori salvo poi ritornare sui suoi passi quando ‘cuor d’oro’ Moratti ha avuto un attacco di nostalgia. Siamo d’accordo che il brasiliano sia un giocatore dalle potenzialita’ inespresse ma ormai le sue carte se le e’ giocate, e male. Era ora di darlo in prestito e prendere un’altra punta: chiaro che Milito non era raggiungibile ma almeno si sarebbe potuto puntare su qualche altro elemento per rinforzare una squadra che al momento e’ fortissima…ma sul lungo termine e’ un po carente di alternative. 
Gennaio sara’ il mese che potra’ dirci che Inter sara’: con tre o quattro risultati i nerazzurri potrebbero allungare definitivamente sui bianconeri e chiudere la contesa. La vittoria sul Cagliari ci sembra scontata ma la partita seguente con l’Atalanta e’ tutta da verificare anche se ci aspettiamo i bergamaschi in netto calo in questa fase invernale. L’impegno seguente sara’ invece a San Siro contro la Sampdoria: i blucerchiati fuori casa sono ben poca cosa, quindi questi sulla carta dovrebbero essere punti facili da intascare. 
La partita chiave secondo noi sara’ Atalanta – Inter in quanto nella stessa giornata la Juventus andra’ a Roma contro la Lazio. Una vittoria dei nerazzurri contro l’Atalanta e un risultato negativo (molto probabile) dei bianconeri a Roma potrebbero indirizzare lo scudetto delle mani di Mourinho. In conclusione, riteniamo che al momento l’Inter ha l’80% delle possibilita’ di riconfermarsi campione d’Italia, anche se al mercato diamo un 5 in quanto ci sembra che si stia facendo molto poco per assicurare un futuro vincente. Se considerate che la Juventus per i prossimi due anni ha giocatori tipo Giovinco, Marchionni, Marchisio, De Ceglie, Molinaro…capite la differenza?
Molta meno fiducia abbiamo in Champions League: i nerazzurri hanno dimostrato di non avere la necessaria maturita’ per arrivare a Roma. Mourinho ha fatto una figura poco intelligente frignando: ‘ voglio il Manchester Utd’ in sede di sorteggio. Il tecnico portoghese e’ troppo presuntuoso per ammettere che l’Inter si e’ bruciata con le proprie mani andando a perdere il primo posto nel girone. Noi abbiamo una grande stima di Mourinho anche se alcune volte quello che dice e’ davvero assurdo. Il Manchester United non e’ certo quello della scorsa stagione ma e’ una delle squadre migliori d’Europa con grandissime potenzialita’. Inoltre, il fatto di giocare la prima a San Siro complica seriamente il tutto. Peccato davvero vedere una squadra cosi’ forte in campionato e cosi’ vulnerabile in Europa: Mou ha fallito nel comunicare ai giocatori la sicurezza da avere su certi campi. Ormai potrebbe essere troppo tardi e questo preoccupa seriamente in quanto il campionato l’aveva vinto anche Mancini…dove e’ dunque la differenza?
Nel complesso, l’Inter e’ al momento la squadra piu’ forte in Italia ma manca ancora di quel pizzico di personalita’ per conquistare grandi palcoscenici europei (risente forse anche della mentalita’ argentina che nelle grandi competizioni fallisce sempre!).
Pronostici: 
Inter vincente campionato
Inter eliminata dal Manchester United
Luca De Marinis – Notiziesportive.info