Qualcuno era del Toro

Qualcuno era del Toro però avercele oggi, quelle picie
Qualcuno era del Toro perché la sedia di Mondonico ad Amsterdam è meglio di quella di Van Gogh
Qualcuno era del Toro perché quando ad Amsterdam è andato tutto in fumo è l’unico che ha pianto
Qualcuno era del Toro perché la sera dell’Heysel non ha fatto festa
Qualcuno era del Toro per moda, qualcuno per principio, quasi tutti per frustrazione
Qualcuno era del Toro malgrado l’inno degli Statuto
Qualcuno era del Toro perché Raf Vallone a l’era prope ‘n bel omu
Qualcuno era del Toro perché aveva un criceto chiamato Dossena
Qualcuno era del Toro perché se era inglese teneva per il Manchester City
Qualcuno era del Toro perché se era tedesco teneva per il Monaco 1860
Qualcuno era del Toro perché Bacigalupo Ballarin Maroso? cazzo
Qualcuno era del Toro perché Castellini Santin Salvadori?caaaazzo.
Qualcuno era del Toro perché Bucci, Fattori Delli Carri? Va bene, come non detto
Qualcuno era del Toro perché il conte Cinzano era un galantuomo, Ferruccio Novo era un galantuomo, Orfeo Pianelli era un galantuomo, Sergio Rossi era un galantuomo, Borsano? No, lui no
Qualcuno era del Toro perché non ha mai capito il significato della parola “revocato”
Qualcuno era del Toro perché un giorno di maggio la radio gli ha dato una bruttissima notizia
Qualcuno era del Toro perché un altro giorno di maggio, ventisette anni dopo, la radio gli ha dato una bellissima notizia
Qualcuno era del Toro ma avrà sempre un posto nel suo cuore per Johnny Rep, Felix Magath, Renato Curi, Kalle Riedle, Predrag Mjatovic, Alessandro Calori
Qualcuno era del Toro perché gli sembrava di aver visto Gigi Meroni sulla copertina di “Beatles For Sale”
Qualcuno era del Toro ma se quella sera del ’67 avesse preso il tram era meglio
Qualcuno era del Toro perché cinquanta punti su sessanta e niente scudetto? Neanche in Uganda
Qualcuno era del Toro perché prima i baffi di Meroni, poi quelli di Claudio Sala, poi quelli di Junior. Adesso nessuno
Qualcuno era del Toro perché in cinquant’anni ha vinto uno scudetto e un’elezione, e sa già che per i prossimi cinquant’anni
Qualcuno era del Toro perché comunque due mondiali li abbiamo vinti con Vittorio Pozzo e uno con Bearzot
Qualcuno era del Toro, e con qualcun altro del Toro si trovava sempre alle due di domenica sotto l’orologio di corso Sebastopoli
Qualcuno era del Toro perché coi rigori aveva sempre avuto poca dimestichezza
Qualcuno era del Toro perché coi pali e le traverse invece
Qualcuno era del Toro perché l’orgasmo più lungo della sua vita è durato tre minuti e quaranta secondi
Qualcuno era del Toro perché Salvatore Vullo, Dante Bertoneri, Agatino Cuttone non se li ricordano neanche i loro parenti stretti, ma lui sì
Qualcuno era del Toro perché era bello vedere la maglia granata addosso a Pelé. Anche se era quello sbagliato
Qualcuno era del Toro perché nonostante le apparenze Pianelli non fa rima con Cimminelli
Qualcuno era del Toro perché era più del Toro degli altri.
Qualcuno era del Toro perché era contro, anche se non sapeva bene contro cosa
Qualcuno credeva di essere del Toro, e forse era qualcos’altro
Qualcuno era del Toro perché senza memoria non si può vivere.
Qualcuno era del Toro perché credeva di poter essere vivo e felice solo in una gradinata strapiena di gente sotto la bandiera più grande del mondo
Qualcuno era del Toro perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare il campionato più bello del mondo
Qualcuno era del Toro perché sentiva la necessità di una squadra diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno.
Era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare il gioco
Qualcuno era del Toro perché con questo slancio ognuno era come più di sé stesso era come due persone in una.
Da una parte la personale fatica quotidiana, e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo, per cambiare veramente il gioco.

Fonte: “Qualcuno era del Toro


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