Eurospin le forzate del pallone

Articolo pubblicato da “La Nuova Sardegna ” a firma di Mario Carta e Sandra Usai

Ci sono bimbetti delle elementari che hanno il coraggio di lagnarsi perché tre mesi di ferie sono troppo pochi, per loro. Le ragazze della Torres Eurospin di giorni di vacanza ne hanno avuti appena 12, ma non battono ciglio. Anzi, non vedono l’ora di tornare in campo perché sarà in Slovenia, per i preliminari della Champion’s League femminile di calcio. Felici ma le perplessità restano, legate a discorsi già sentiti nel settore maschile: si gioca troppo, si gioca sempre. Però i maschi professionisti sono tutelati da una norma che li obbliga a un mese di riposo, e le ragazze no.

«E allora guardiamola dall’altro lato – dice Giancarlo Padovan, presidente della Divisione femminile della Lega calcio -. La Champions League è il momento più alto al quale si può aspirare, un sacrificio si può fare. Penso che le nostre ragazze, dilettanti, accorcerebbero le loro vacanze, per giocarla». E le ragazze di Sassari, arrivate seconde in campionato, lo faranno volentieri. Come il Bardolino campione d’Italia, che passa direttamente al primo turno. Ma non ci sono solo i preliminari. 30 luglio-4 agosto in Slovenia, poi gli Europei per nazioni dal 23 agosto al 10 settembre, se si arriva in fondo. E la Torres alla Nazionale contribuisce non poco. Ma quando riposano, queste ragazze? Quanto rischiano in termini di infortuni e di stress? «Queste ragazze o studiano o lavorano – dice Leonardo Marras, presidente della Torres femminile -. Per loro è un grande sacrificio, ma anche una grande soddisfazione». E un grande impegno. Tanto grande che la rosa della Torres sarà rinforzata, e presto. Oggi riparte la preparazione e in attesa dell’ufficializzazione potrebbero vedersi volti nuovi, vista l’intenzione della società di fare il possibile per avanzare in Europa.
Alla tutela delle sue principali squadre e delle atlete azzurre provvede Giancarlo Padovan, che spiega: «Il campionato partirà con una settimana di ritardo per permettere di rifiatare a Bardolino e Torres, che dovranno affrontare la Champions e quindi la Supercoppa italiana. Cercando di comprendere che questa situazione di date e calendario l’abbiamo ereditata da chi ci ha preceduto, stiamo razionalizzando il programma lasciando spazio alle nazionali e agli impegni dei club in Europa, per i quali è stato scelto il mercoledì. Il femminile sta crescendo, anche Fifa e Uefa se ne sono accorte. La finalissima della nostra Champions si giocherà due giorni prima della finalissima maschile, sempre a Madrid. Poi, è vero che c’è una discrasia tra tempi maschili e femminili, a livello di Uefa, ma su questo deve farsi sentire la Figc, per riequilibrare i rapporti tra le potenze del Nord e il resto dell’Europa, che disputa i campionati in periodi diversi».
Neppure due settimane fa, il 13 giugno, contendevano al solito Bardolino la Coppa Italia femminile di calcio (vinta dalle venete) e già si ritrovano a sudare sul campo, per preparare la nuova stagione. Un miraggio le vacanze per l’Eurospin Torres, che oggi riassaggia l’erba del Vanni Sanna nel raduno che inaugura l’annata 2009-2010.
Tutta colpa dei preliminari della Champion’s League, in programma dal 30 luglio al 4 agosto, se sono reduci dalle vacanze più brevi della storia del pallone, ma le torresine non si lamentano: troppo bella e importante l’avventura che le aspetta. Tra un solo mese si disputano in Slovenia (questa la sede decretata dal sorteggio Uefa) i preliminari della Coppa, contro le turche del Trabzonspor, le slovene del Krka Novo Mesto e le slovacche del Duslo Sala e l’appuntamento è così vicino da non poter rimandare l’inizio della preparazione.
«La squadra – dice il confermatissimo allenatore sassarese Tore Arca – arriva ancora stanca a questo raduno, soprattutto sul piano mentale. Non è facile eliminare ogni scoria in soli 12 giorni, però la causa di tanta fretta è talmente importante da farci ricominciare con grande entusiasmo. Per riposare ci sarà tempo».
Dopo l’atteso impegno di fine luglio sono già state programmate altre due settimane di vacanza.
Il medico: “E’ una vacanza davvero breve”
«Davvero brevina questa vacanza». Sergio Moraglia è il responsabile del centro di medicina sportiva della Asl di Sassari. «Di solito la preparazione riprende intorno al 20 luglio – spiega -, e se consideriamo che l’ultima gara queste ragazze l’hanno giocata appena 12 giorni fa ripartire adesso è un po’ precoce, anche se più che di avvio si deve parlare di una prosecuzione».
«Il problema, e non lo si dice da oggi – prosegue Moraglia – è che si gioca troppo. Tornei, amichevoli, coppe… bisogna staccare, anche se sono professionisti restano esseri umani, alla faccia del ‘the show must go on’. E qui oltretutto si sta parlando di dilettanti. C’è bisogno di recuperare, di gestire l’impegno alla luce di un’intera stagione, di pensare agli infortuni. Poi, un ruolo chiave lo giocano le motivazioni: ci sono dilettanti puri e dilettanti che affrontano lo sport con più serietà degli stessi professionisti. Ancora, è importante la rosa e la possibilità di suddividere carichi e fatiche tra più giocatrici».
Lo sa bene Tore Arca. L’allenatore dell’Eurospin non è solo un tecnico, insegna educazione e sa cosa lo aspetta:»Il nostro è un ripartire, un continuare. Lavorerò sulla resistenza veloce perché il fondo lo abbiamo già, e più avanti ci potremo permettere un po’ di vacanza». Anche Arca non è soddisfatto dal moltiplicarsi degli impegni: «Sono date Uefa e bisogna adeguarsi – conclude – nonostante siamo dilettanti puri, dalle atlete a noi tecnici. Programmerò un lavoro più articolato, ce la faremo».
L’impresa della Torres è possibile, dunque. Sergio Moraglia non si addentra nelle implicazioni morali della vicenda, però un allarme lo lancia: «Ognuno in casa propria e nella propria federazione è libero di fare ciò che vuole, ma il fatto che le federazioni non diano tregua ai propri tesserati mi lascia perplesso. Un allenamento d’estate però non è per tutti. Il libero professionista che sta tutto il giorno alla scrivania e vuole giocare a tennis non ci vada alle 2 del pomeriggio e rispetti le due regole fondamentali: reidratazione, e alimentazione adeguata»

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Maglie della nazionale inglese, è scandalo “Prodotte pagando le operaie 2 euro al giorno”

Articolo pubblicato su Reppublica del 14.06. 2009

Lo rivela il “News of the World” che ha pubblicato foto dello stabilimento indonesiano in cui si fabbricano gli indumenti. Duemila ragazze lavorano 12 ore al giorno in un’area circondata da filo spinato e guardie armate. E vivono in una baraccopoli

Indossate da miliardari, ma prodotte in una fabbrica dove le lavoratrici percepiscono un salario di 2 euro al giorno, lavorando in condizioni di totale sfruttamento. Scandalo sulle nuove casacche della nazionale di calcio inglese, svelato dal domenicale News of the World, che ha scoperto la fabbrica Pt Tuntex delle maglie, di marca Umbro, vendute al pubblico a 49 sterline l’una, a Tangerang (2 ore d’auto da Giakarta), circondata da filo spinato e da guardie armate.

All’interno – il giornale pubblica anche le foto – ci sono circa 2.000 ragazze che lavorano in condizioni durissime per 12 ore al giorno. Una racconta al domenicale: “Lavoriamo il massimo orario consentito perchè il salario base non è abbastanza per vivere e mantenere le nostre famiglie. Il lavoro è molto duro ma i posti buoni non si trovano facilmente”.
Secondo il giornale, i supervisori, che controllano costantemente le ragazze, hanno l’ordine di licenziare chiunque stia chiacchierando o usi il cellulare, per paura che possa scattare immagini della fabbrica, dove non c’è neanche l’aria condizionata, nonostante il caldo torrido. Apparentemente, nessuna delle lavoratrici è a conoscenza del prezzo al quale vengono vendute le magliette per le quali chi lavora in quella fabbrica riceve meno che una miseria.
Le nuove casacche, ispirate (su input di Capello e Baldini) a quelle indossate dai campioni inglesi nel 1966, sono state presentate con grande enfasi dalla Federcalcio inglese e dalla Umbro, e sono state disegnate da Aitor Throup e dal sarto Charlie Allen di Savile Row, la strada-santuario della moda inglese.
Hesti, giovane madre di 24 anni, racconta: “C’è solo il tempo di mangiare la sera e dormire, prima che ti riportino con un furgone in fabbrica alle 8 di mattina”.
La maggior parte delle lavoratrici vive in una baraccopoli con fogne a cielo aperto. E’ la seconda volta che il News of the World svela le condizioni in cui si trovano le fabbriche che servono la Umbro: quattro anni fa, fu scoperta una fabbrica in Cina dove lavoratori sottopagati facevano le maglie per la Coppa del Mondo 2006. Un portavoce di Umbro ha dichiarato al domenicale: “Anche se la Umbro non gestisce la Pt Tuntex, siamo impegnati a lavorare con ditte appaltatrici che creano i nostri prodotti in ambienti di lavoro con buone condizioni. In media i lavoratori della Tuntex guadagnano il doppio del salario minimo stabilito dal governo indonesiano”. La Football Association dal canto suo ha fatto sapere di noin avere “alcun ruolo nel processo di fabbricazione della divisa dell’Inghilterra”.
Sempre a proposito di lavoratori sottopagati in Indonesia, ancora in Inghilterra venne fuori nel 1996, sulla stampa locale e poco prima dell’inizio degli Europei, che l’allora sponsor tecnico dell’Italia produceva le divise degli azzurri (quelle con la scritta sul fondoschiena) nel paese asiatico per salari irrisori dati a gente sottoposta in fabbrica ad orari molto pesanti.

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Sport4U, gestione innovativa di un palazzetto dello sport

Sport4U sport 4u

La Sport4U è un’associazione sportiva dilettantistica che poggia le sue basi sull’esperienza teorica e pratica di Specialisti della Preparazione Fisica. Il suo Team è composto da laureati in Scienze Motorie, con Specializzazione in Scienza e Tecnica dello Sport, presso l’Università degli Studi di Roma Foro Italico.
La Sport4U gode di un Impianto Sportivo Polifunzionale a Roccantica (Ri), paesino medievale che sorge ai piedi del Monte Pizzuto (1300 metri).
L’associazione rappresenta un polo di allenamento unico per la sua specificità: offre non solo un palazzetto per la pratica sportiva, ma un vero e proprio impianto in grado di ospitare intere squadre, permettendo loro di allenarsi in un ambiente di massima professionalità, grazie ad attrezzature e personale altamente specializzato. La Casa per Ferie Sport4U, in convenzione con i ristoranti e bar di Roccantica, permette inoltre alle squadre di trascorrere un periodo unico, in un clima armonico e familiare, capace di garantire il team building nei periodi precompetitivi in una cornice di massima tranquillità al centro dei parchi della sabina.
L’associazione offre, inoltre, un pacchetto all inclusive ( trasporto, vitto, alloggio e struttura per allenamenti) alle Società Sportive che necessitino di un punto di appoggio per gare di campionato in città limitrofe (Rieti, Terni, Orte, Roma…).
A partire dal 15 giugno, La Sport4U organizza centri estivi per ragazzi e bambini a partire dai 3 anni, caratterizzati da una componente sportiva e una naturalistica: oltre alle numerose attività che verranno organizzate nell’impianto, sono previste escursioni nei numerosi percorsi naturali che caratterizzano la zona.
L’associazione affiliata alla UISP, organizza inoltre una scuola di avviamento allo sport per calcio a 5, basket e volley, corsi di ginnastica per tutte le fasce di età (età evolutiva, adulti e anziani), affitto della sala per gare professionistiche, dilettantistiche e amatoriali, eventi extrasportivi, prevedendo inoltre la possibilità di apertura ad ulteriori tipologie di sport e attività fisica in generale.
Inoltre, avvalendosi della consulenza di fisioterapisti, l’associazione organizza allenamenti personalizzati finalizzati al recupero della performance di atleti in situazione di post infortunio e valutazione funzionale “da campo”.
Per informazioni
info@sport-4u.itwww.sport-4u.it
0765/63686 – 380/3185039 – 328/0847397

Fisco, noia e stadi vecchi. Il made in Italy non tira più

Articolo di Roberto Beccantini pubblicato da La Stampa

Kakà e Ibra solo l’inizio del grande esodo

Eppure siamo campioni del Mondo. Meglio urlarlo, mentre ci portano via Kakà e forse Ibrahimovic. Non aiuta a capire, ma serve da oppio. C’era una volta l’Italia di Michel Platini e Diego Maradona, quando la serie A era l’ombelico di tutti i campionati, e nessuno poteva offrire di più o di meglio: Platini non scappò, si ritirò. Anni Ottanta, lo sbarco di Silvio Berlusconi e la caduta del Muro. Oggi siamo tutti in crisi, noi più di inglesi e spagnoli. La gente tira la cinghia e i «ricchi scemi» – come Giulio Onesti, presidente storico del Coni, chiamava i padroni del calcio – sono meno ricchi. Comanda la Premier, tallonata dalla Liga. Non è solo questione di debiti, materia nella quale non siamo i primi della lista, e neppure di paradisi fiscali (la Spagna, per esempio), ai quali opponemmo il decreto spalma-perdite del governo Berlusconi, un aiuto di stato allo stato quasi puro.
I biglietti delle partite sono cari ovunque, se mai sono stati i diritti tv a renderci pigri, obesi, in bolletta di idee. Dal 2010 torneranno collettivi: ne vedremo delle belle. Non si può non parlare degli stadi, all’estero di proprietà dei club e da noi no: mai che un dirigente vi abbia investito un euro, mai. Hanno sempre privilegiato l’emotività della piazza all’umiltà del mattone. Dei mecenati, resiste Moratti. Gli obblighi politici e le pressioni familiari hanno paralizzato Berlusconi: precedenza al bilancio. In Spagna, la giostra ruota attorno alla dicotomia Barcellona-Real. In Inghilterra, gli spendaccioni sono quasi tutti americani o russi: hanno scoperto il business del calcio e si divertono. Per ora. Se il Barcellona paga lo sponsor, che è l’Unicef, il Manchester United, beato lui, ne sarà profumatamente gratificato: è di ieri la notizia dell’accordo con Aon Corporation, la più grande azienda di brokeraggio assicurativo del mondo; quattro anni, dal 2010, alla modica cifra di 33 milioni di euro l’uno. Uno schiaffo, e che schiaffo, alle «macerie» romane di Champions.
Si va a cicli, e adesso tocca agli altri. Kakà è spinto dal Milan, ma Ibrahimovic, tentato dal Barça, prende 12 milioni di euro dall’Inter: possibile che sia solo un problema di soldi? Platini rimase in Italia cinque stagioni, idem Zidane, a cinque è arrivato lo svedese. Un limite quasi fisiologico. L’ultima Champions vinta (dal Milan) risale al 2007: non proprio un secolo fa. Se abbiamo perso fascino, lo dobbiamo anche a Calciopoli, lo scandalo che avrebbe dovuto purificarci. Invece di cambiare sistema, siamo passati da un regime all’altro. All’estero, l’arbitro fa parte del gioco, da noi si ha sempre la sensazione che faccia parte dei giochi: un po’ di meno o un po’ di più a seconda del tifo. E poi il coraggio, un altro nodo venuto al pettine. Il Manchester United prende Cristiano Ronaldo a 18 anni e ci crede. Noi prendiamo Henry, Vieira e Gourcuff giovani e non ci crediamo. Pato è l’eccezione, non la regola.
Il mercato globale ha rimescolato le gerarchie, le leggi ci sono anche da noi, ma spesso risultano di un’elasticità imbarazzante. La qual cosa frena il sacro ardore degli investitori stranieri. A parità di offerta, inoltre, è chiaro che un campione anteponga la dolcezza del panorama (stadi pieni, calcio solare, veleni ridotti) alla qualità litigiosa e rozza dei nostri servizi. Ogni «sequestro» è buono per marciare su Palazzo Chigi e invocare una pressione fiscale in linea con gli altri. Bastasse. Lacrime di coccodrillo. Dalla Lega di A al sindacato di Campana si batte anche il tasto del merchandising, settore nel quale siamo ancora al Medioevo. E, naturalmente, meno tasse, noi che trattammo per le imposte di Lotito. Più in generale, ci stanno riservando lo stesso trattamento che, in passato, i nostri squali riservavano agli invasori. Nell’autunno del 1994 Luis Figo firmò per due club, Juventus e Parma: bei tempi. Adesso si fa la ola per Diego, l’ultima scommessa della Juve. Brasiliano, è costato 25 milioni di euro, viene da Brema e sembra felice. Sembra.

Nr. 12 cambi di guida tecnica a Maggio 2009

Ancona, Salvioni sostituisce Monaco | 25.05.2009 – All. Serie B (ITA)
Brescia, Cavasin sostituisce Sonetti | 22.05.2009 – All. Serie B (ITA)
Juve, via Ranieri arriva Ferrara | 21.05.2009 – All. Serie A (ITA)
L’Isola Liri esonera Zecchini | 21.05.2009 – All. Lega Pro – 2^ Divisione Gir. C (ITA)
Südtirol, Alessandrini si dimette. Arriva Sebastiani | 20.05.2009 – All. Lega Pro – 2^ Divisione Gir. A (ITA)
Ivrea, il nuovo tecnico è Castagna | 12.05.2009 – All. Lega Pro – 2^ Divisione Gir. A (ITA)
Troyes, il nuovo tecnico è Robin | 11.05.2009 – All. Ligue 2 (FRA)
Guido Carboni è il nuovo tecnico del Rimini | 10.05.2009 – All. Serie B (ITA)
Bayern Monaco, esonero per Klinsmann | 05.05.2009 – All. Bundesliga (GER)
Pro Sesto, via Sala arriva Discepoli  | 03.05.2009 – All. Lega Pro – 1^ Divisione Gir. A (ITA)
Salernitana, esonerato Castori. Torna Brini  | 02.05.2009 – All. Serie B (ITA