Salotti, salottini, famiglie e panchine allargate … nel Calcio

Non fa particolarmente piacere che siano persone che vengono da  altri Paesi a segnalare e cercare di arginare la profonda corruzione del calcio italiano, sarebbe un dovere di noi italiani evidenziare e dire, ispirandosi a Shakespeare: ”There is rotten in italian football.”  La traduzione non è: “Il calcio italiano ha rotto”. E’ verissimo anche questo, ma traducendo la suddetta frase, il significato è il seguente:” C’è del marcio nel calcio italiano.”
Eh, sì, caro William, tu facevi pronunciare queste parole al principe Amleto, uomo pieno di dubbi, noi, purtroppo, abbiamo la certezza che … there is rotten in italian football. In questo periodo è Mourinho, allenatore dell’Inter, che si ritrova a far capire a noi, appassionati di calcio italiani, … che il pallone ‘vomita’ …, dopo le grandi abbuffate, che ormai noi tutti conosciamo. Il pallone ‘vomita’, l’erba dei campi inaridisce, gli sportivi veri sono nauseati, anche perché il calcio, talvolta, è uno staterello appartenente a sovrani assoluti, dove nessuna forma di giustizia entra. Si possono ricevere pugni su commissione, e può anche capitare che dopo il 2006 qualcuno debba vedere la sala operatoria ogni anno. Quel qualcuno non lascerà mai il calcio, saranno sempre uniti, quando si era piccoli, si giocava su un prato verde, ed ora che siamo grandi, dopo tanti allenamenti, di ogni  tipo, si ha il dovere morale di giocare su tutti i campi e in ‘tutti i mari’, anche quelli dove nuotano gli squali. Non si può dimenticare il calcio, quando le grandi lampade di una sala operatoria, te lo ricordano ogni anno. Eh sì, signor Mourinho, Lei non è solamente nel Pese della corruzione calcistica, non ha attorno a sé solamente i ‘machiavellici eroi’, gli italiani e le italiane sono anche coraggiosi, leali, sportivi autentici, e pronti a evidenziare che … there is rotten in italian football. Non siamo solo nauseati, ci sentiamo ingiustamente  non compresi, perché all’estero fanno fatica a capire che ci sono anche italiani pronti a lottare per difendere l’etica, la morale, il buon senso, i valori importanti.
L’Italia di questi anni assomiglia molto all’Impero romano decadente. I nostri studi storici, se ‘Historia magistra vitae’, ci portano proprio lì, nel calderone sconcertante, zeppo di personaggi grotteschi, che trascinerà I’Impero romano verso la sua logica fine. Quando muoiono le anime, anche un grandissimo Impero può crollare. A buon intenditore … . 
Allora, come adesso, si prendevano decisioni, relative a gare e manifestazioni correlate, nei palazzi, nei ‘salotti’ dell’epoca, e spesso queste decisioni si mescolavano ad intriganti iniziative di matrone molto influenti: nulla di nuovo sotto il sole. Gli ‘onnipotenti’ dell’epoca erano orgogliosi del loro potere, della loro ricchezza e quant’altro, ma cos’hanno dato alla società? Il cattivo esempio, tutta lo loro aridità, e hanno contribuito a distruggere la società dei loro tempi. Come vengono ricordati ora? Sono stati dei parassiti, che hanno tolto vitalità a tutto ciò che poteva essere costruttivo e propositivo.
Tali si è, se si scelgono certi percorsi, l’attimo fuggente dà la straripante felicità della visibilità, del potere economico, ma è gratificante essere dei subdoli parassiti, che quotidianamente tolgono molto ai propri simili? E’ gratificante essere ricordatati come personaggi opulenti, vanesi imperatori del nulla?
Ritornando ai nostri tempi, devo ammettere che per fortuna, in questa maleodorante bolgia, ci sono anche tante ‘anime belle’, sfidando tantissime difficoltà, danno un loro contributo affinché i parassiti non corrodano completamente la società, non sono ricchi, non frequentano i salotti televisivi, ma se lo Sport si salverà, sarà merito di queste splendide persone, che in un mondo mercificato, hanno scelto di non vendere e di non vendersi. Innanzi tutto, queste persone hanno la determinazione che nasce da quei principi e da quei valori, che i parassiti dello Sport neppure ricordano. Per questi ‘missionari’ i valori ed i principi non sono un optional, per cui non dimenticano mai che bambini e ragazzi osservano assai attentamente il calcio. Udite, udite matrone, allenatori pronti a vendersi per una panchina, di solito allargata, dirigenti con ‘famiglie allargate’, calciatori che, nella loro confusione mentale, scambiano i locali notturni per campi di calcio, i bambini Vi guardano. Non Vi imbarazza? Purtroppo credo di no, perché   per molti di Voi  la corruzione degli innocenti è un programma di ‘lavoro’, come tanti altri. E’ casuale che media senza scrupoli, dirigenti sportivi senza scrupoli, ecc. ecc. si adoperino per fornire ai ragazzi pseudovalori in gran quantità? Io non credo che sia casuale. Ognuno è libero, spero, di esprimere la propria opinione.
Per ora, il ‘metodo Mourinho’ mi piace, parla, ma agisce anche in modo efficace, non ha paura di punire qualche calciatore che scambia i locali notturni per campi di calcio. E’ importante, se si vuole davvero ridare al calcio dignità e identità, andare ‘ a monte’.  Se ‘a valle’ il fiume scorre inquinatissimo, è logico che bisogna aver la forza ed il coraggio di risalire fino alla fonte. Il doping, i troppi impegni che non c’entrano, la latitanza quando ci sono gli allenamenti, le ore piccole nei locali notturni sono tutte conseguenze della causa prima, del vero motivo, per cui il calcio e anche altri sport si stanno disgregando e perdono la loro genuinità: il grave disordine morale è un elemento subdolo e nocivo.  Non mi piacciono i moralisti da ‘poltrona’, e, se sono arrivata a certe conclusioni, ebbene, vi sono giunta dopo errori e varie esperienze di vita, per cui, lo ribadisco, secondo me, il disordine morale è la peggior malattia della nostra società e, quindi, dello Sport, va detto, senza voler essere moralisti né tantomeno giudicare o, ancor peggio, condannare.
Quando l’essere umano preferisce tuffarsi nella materia, e preferisce rimanere nei tenebrosi labirinti, piuttosto che sollevare il suo sguardo ed ammirare gli orizzonti sconfinati, è logico che la mente sarà sempre più lenta a comprendere, e l’anima è destinata ad un’ inesorabile agonia. E allora il grottesco diventa logico, consentito, necessario, gli uomini entrano negli ambienti calcistici tramite tutta una serie di intrighi, e le donne, non per quanto hanno da proporre, ma per come sanno portare una minigonna … ma questo è un Barbie world. In fin dei conti, si può dire, che, parecchi uomini e donne del calcio sono rimasti ancora nel ‘Barbie world’, non sono mai maturati.
Eppure, se si vuole, si può cambiare. Prima o dopo aver espresso le mie opinioni, io sinceramente dico che per tutti gli esseri umani ho il massimo rispetto: per chi ha la necessità di mettersi la maschera da ‘parassita’, da ‘commerciante’, da ‘onnipotente’, da ‘matrona’. Cambiate ‘programma’ di lavoro! Uscite dai salotti! Parlate con tutti, non solo con chi Vi conviene parlare! Allora sarete degli uomini e delle donne di Sport, liberandovi dalla zavorra mondana, non sarete più un peso per la società, un peso molto nocivo, potrete essere  anche Voi costruttori di uno Sport migliore, di un calcio che sia se stesso, sarete padri e madri non solo dei vostri figli, ma di tutti quei giovani per i quali siete un importante punto di riferimento. Volete perdere questa grande opportunità?  Volete ancora proseguire, accompagnati dalle vostre fedeli compagne: la ‘chiassosa’ solitudine e  l’inquietudine? 
Daniela Asaro Romanoff  

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: