Il calcio in testa. Il signore dei numeri al servizio dell´Europa

Articolo pubblicato da “La Repubblica Milano” a cura di Luigi Bolognini.

“La federazione internazionale mi ha incaricato di registrare tutte le partite delle Nazionali, ne ho censite 60mila
Nel 1872 si disputò Inghilterra-Scozia: in campo c´erano sedici attaccanti ma finì zero a zero, io ne ho ricostruito le formazioni “

Ansia, bisogno di sicurezze nel vedere ogni cosa a posto o pignoleria? Qualunque cosa muova Marco D´Avanzo il risultato è lo stesso: una passione per le statistiche applicate al pallone che ha portato questo 44enne milanese a essere il responsabile del database storico Uefa. In soldoni, spetta a lui e alla sua società, la Soccerdata, ricostruire tutti i tabellini di tutte le partite di tutte le Nazionali. A partire (anzi, a finire: per praticità va a ritroso) da Inghilterra-Scozia del 30 novembre 1872, considerata la prima di sempre. «Finì 0-0 malgrado entrambe fossero schierate col modulo 1-1-8, cioè 16 attaccanti, dimostrazione che il numero delle punte non va di pari passo a quello dei gol». Un´osservazione che spiega il tipo: precisione e un archivio di oltre 4mila libri (almanacchi del calcio svedese e una storia del Novara, riviste delle Fær Øer e volumi sulla Spal) e giornali che invadono la sua casa a Vergiate, nel Varesotto. Pianin pianino D´Avanzo lo sta travasando in un potente computer e da lì su Internet.
Tutto parte con l´influenza che a nove anni, nel 1973, mette a letto il bimbo Marco. Papà gli compra l´Almanacco Panini, compendio di tutto quel che bisogna sapere sul calcio italiano, dalle carriere dei giocatori alle partite di Nazionali e club. «Mi si è aperto un mondo. Ho scoperto quanto mi piaceva sapere i gol di Riva e Pulici o che Antognoni prima della Fiorentina era stato all´Astimacobi. Non studiavo a memoria né facevo il fenomeno. Mi piaceva e basta. Al limite ogni tanto insaporivo i discorsi con gli amici».
Per un bel po´ questa passione un po´ bizzarra non è stata un lavoro: per 20 anni D´Avanzo ha fatto il venditore e il capo area per la ditta di una nota bevanda gassata scura e per una di cioccolato. Però è stata qualcosa più di un hobby: «Nel 1991 con un amico feci un albo della Coppa Italia, la storia della competizione gara per gara. Artigianalissimo e spartano. Ma con un annuncio sul Guerin Sportivo vendette un sacco. Dal 1992 al 2004 ho curato le pagine sul calcio internazionale proprio del Panini. E ancora, collaborazioni giornalistiche e volumi statistici, ma sempre in parallelo al lavoro». Fino a ottobre 2007: per il gioco delle coincidenze cosmiche, giusto mentre D´Avanzo è in crisi con l´azienda, l´Uefa gli propone di gestire e integrare il database. «Quando potevo andavo nella loro sede a fotocopiar libri e consultar archivi, forse li ho presi per sfinimento. Ho chiesto quel che prendevo col cioccolato, non di più. Per ora ci sto dentro, e per fortuna non sono i soli clienti. Tantissimi privati, appassionati di calcio e statistiche, mi chiedono le cose più disparate: tabellini della Coppa delle Alpi o della Bulgaria, presenze e reti di qualunque squadra europea, curriculum di campioni e sconosciuti».
Il materiale è sempre più magmatico, visto l´aumento esponenziale delle partite negli ultimi anni. «E per tutte c´è il problema delle fonti discordanti. Chi dà ammonito un giocatore e chi no, chi dà un gol in un certo minuto e chi in un altro. Non solo, ogni federazione ha propri criteri. Per esempio la Danimarca anni fa fece un tour di amichevoli in Asia. Per la Fifa non sono ufficiali: devo calcolare presenze e gol? Oppure, la rete dell´Olanda nella finale del Mundial 1978: per metà dei tabellini è di Nanninga, per l´altra metà di Poortvliet. Ogni ricerca fa perdere tempo, ma bisogna essere precisi». Per ora il database è di 60mila partite e 13mila tabellini completi, con cui giocare all´infinito. «Vogliamo scrivere il nome di Burgnich? Bene, premo questo tasto, ecco: in 41 match dell´Inter in Coppa Campioni tra il �63 e il �72 è il più presente, con 40 partite di cui 23 vinte, 10 pari e 7 sconfitte. Vuole il Milan? Shevchenko. Ecco: dal 1991, quand´è nata la Champions, è il capocannoniere con 29 gol in 59 partite, di cui 58 da titolare». E ride, felice come un bambino di nove anni con un Panini sottomano.

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