Gli Allenatori che hanno vinto gli Europei di Calcio: Ferruccio Valcareggi (Italia)

Anno 1968 – Paese organizzatore: Italia | Squadra vincitrice: Italia
Nel 1968 terza edizione. La formula di Euro’68 prevedeva una qualificazione divisa in due fasi. Nella prima (disputata tra il 1966 e il 1968) le 31 nazionali partecipanti erano divise in 8 gironi all’italiana di cui 7 da 4 e uno da 3. Le prime di ciascun gruppo si qualificavano alla seconda fase, ovvero quarti di finale con gare di andata e ritorno. Le semifinali e le finali per il terzo e per il primo posto si sarebbero disputate invece in gare uniche, disputate in uno dei quattro Paesi le cui Nazionali sarebbero giunte a questo turno. La scelta cadde sull’Italia, che ospitò le ultime 4 gare dal 5 al 10 giugno 1968. Italia campione d’Europa 1968.
Gli stadi della fase finale furono tre: l’Olimpico di Roma (finale), il Comunale di Firenze, il San Paolo di Napoli. Il torneo fu vinto dall’Italia, che sconfisse in finale la Jugoslavia: dopo una prima finale terminata 1-1 dopo i supplementari (all’epoca non si battevano i calci di rigore), gli azzurri si imposero nella ripetizione per 2-0.

All.: Ferruccio Valcareggi
(Trieste, 12 febbraio 1919 – Firenze, 2 novembre 2005) . Come giocatore militò fino al 1953 in società di Serie A come Triestina, Fiorentina, Milan nel campionato di guerra Bologna, Vicenza e Lucchese. È stato allenatore di squadre di club e direttore tecnico della nazionale italiana dal 1966 – inizialmente assieme a Helenio Herrera – al 1974.
I suoi maggiori successi alla guida degli azzurri sono stati il secondo posto ai mondiali del 1970 in Messico e la vittoria nella finale contro l’allora Jugoslavia nei campionati europei del 1968.
Era diventato allenatore della Nazionale nel 1966 subentrando a Edmondo Fabbri all’indomani della disastrosa spedizione ai mondiali d’Inghilterra 1966, dai quali l’Italia fu estromessa a seguito di un’inopinata sconfitta contro la Corea del Nord con un fatale gol di Pak Doo Ik.
Valcareggi (conosciuto nell’ambiente giornalistico e calcistico con il vezzeggiativo di zio Uccio) divenne famoso per il supposto dualismo fra Sandro Mazzola e Gianni Rivera che avrebbe condizionato poi in qualche modo non tanto l’esito dell’incontro di finale al Messico con il Brasile di Pelé quanto le polemiche seguite alla sconfitta per 4 a 1 da parte della nazionale azzurra.
L’utilizzo a “mezzo servizio” dei due campioni nelle precedenti partite e, soprattutto, l’impiego ridotto di Rivera nella finale (l’abatino subentrò a soli sei minuti dal termine a uno stanco e ormai demotivato Roberto Boninsegna) costarono al C.T. molte critiche.
Restò alla guida della nazionale fino ai mondiali di Germania del 1974, quando entrò in rotta di collisione con il centravanti della Lazio Giorgio Chinaglia che lo contestò platealmente per averlo richiamato in panchina durante un incontro. Lasciata la nazionale, tornò ad allenare per qualche tempo squadre di club fino a limitarsi ad un ruolo di apprezzato commentatore televisivo.
Nei suoi ultimi anni ha anche ricoperto un ruolo dirigenziale di rappresentanza nella Settignanese, società calcistica fiorentina che si trova a pochi metri dal Centro Tecnico Sportivo Federale di Coverciano. Questa stessa società ha poi intitolato la propria scuola calcio a nome di Valcareggi dopo la sua scomparsa. (Fonte e traduzione da Wikipedia)

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