Dieci anni, segna con la mano

Articolo pubblicato da La Nuova Sardegna

Ha quasi rischiato l’espulsione, quando ha ripetutamente strattonato l’arbitro per spiegargli che quel gol non era valido, che l’aveva segnato con un colpo di mano.
I pulcini della Puri e Forti stavano già vincendo 1-0. Era il gol della sicurezza e tutti esultavano, tutti lo applaudivano.
Ma Marco Capello, 10 anni, nipote e figlioccio del portierone della Nuorese Davide, non ci ha pensato due volte. Prima è andato dal suo allenatore Mario Murru («Ho segnato con la mano destra, non con la testa»gli ha detto) che gli chiesto se secondo lui fosse giusto vincere in quel modo. Quindi Marco non ci ha pensato due volte: ha scansato gli amici di casacca, è corso dritto dritto dall’arbitro, lo ha preso per la maglia e gli ha detto tutta la verità, nient’altro che la verità.
Il fischietto, tuttavia, un dirigente dell’altra formazione in campo, la Pizzinnos Macomer, non ha creduto ai suoi orecchi. Ma ha deciso di annullare il gol e di riprendere le ostilità con una punizione contro la Puri e Forti.
La sfida valida per il girone finale del torneo “Sei bravo a… ” del campionato provinciale categoria Pulcini è stata vinta comunque dalla Puri e Forti con il punteggio di 2-0, ma l’applauso più grande e più convinto dello sportivo pubblico della Solitudine è andato all’eroe del giorno: il piccolo Marco è già un grande campione.

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