Libri di Calcio: "NILS LIEDHOLM e la memoria lieve del calcio"


Autore: Sebastiano Catte

Il libro che presentiamo è il resoconto di lunghe conversazioni con Nils Liedholm, in cui l’ex tecnico svedese rievoca le tappe più significative della sua prestigiosa carriera di calciatore e di allenatore. Dalle sue prime esperienze calcistiche in Svezia alle epiche sfide del Milan degli anni ’50 (quello del Gre-No-Li e di Schiaffino); dal Milan di Rivera a quello di Maldini e di Ancelotti; dalla Roma di Bruno Conti e Falcão a quella di Francesco Totti.
Le interviste sono state ricostruite secondo un ordine cronologico, conservando al tempo stesso il tono lieve della chiacchierata tra amici. Il volume vuole essere quindi anche un pretesto per ripercorrere – dal punto di vista privilegiato di un grande protagonista – più di mezzo secolo di storia del calcio nazionale ed internazionale attraverso i ritratti dei grandi campioni e i cambiamenti (tecnico-tattici e sociali) che ne hanno accompagnato la sua evoluzione fino ai giorni nostri. Un’occasione anche per evidenziare l’influenza decisiva che Nils Liedholm ha esercitato nel calcio odierno, spesso sottovalutata dai commentatori sportivi. Ad esempio nell’aver creato i presupposti alle grandi vittorie del Milan negli anni ’80 e ‘‘90 e tracciato la via maestra – già ai tempi della Roma – di un tipo di gioco fondato sulla filosofia del possesso-palla, a cui oggi s’ispira la squadra rossonera.
Nils Liedholm è stato – a giudizio pressoché unanime – uno dei più grandi maestri di calcio di ogni epoca. Un titolo conquistato anche in virtù di un carisma formidabile e una personalità ricchissima di doti umane apparentemente semplici, eppure rare, quali la lealtà, la gentilezza, la saggezza di chi considera effimere gran parte delle passioni umane. Quel particolare tipo di saggezza che – consolidatasi grazie all’esperienza – consente di evitare di prendere troppo sul serio noi e gli altri e lascia quindi ampio spazio all’humour e al paradosso. Qualità non banali, in un mondo in cui ancora oggi si ritiene sia quasi impossibile ottenere risultati eccellenti senza abdicare ai valori più autentici dello sport. E, soprattutto, come emerge dalla rilettura dell’affascinante vicenda umana e sportiva del maestro svedese, senza mai perdere di vista l’ideale di un calcio esteticamente attraente, solare ed elegante.
Il libro ha l’ambizione di rivolgersi non solo ai sostenitori del Milan e della Roma, i due club a cui Liedholm ha legato alcune delle pagine più belle della loro storia, ma anche a tutti coloro che amano il calcio al di là delle bandiere di campanile e che vorrebbero vederlo non più ostaggio del business a ogni costo e lontano anni luce da quello che quotidianamente ci viene propinato attraverso le interminabili e stucchevoli discussioni intorno alle moviole e ai movioloni.

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Fair Play … «Scusate per il 16-0», ma è bufera

Articolo pubblicato nelle pagine de “Il Tirreno

«Caro fair play, noi ti conosciamo, ma non siamo riusciti a trovare il modo di renderti protagonista della nostra partita». È in sintesi il messaggio della lettera di scuse inviata dai giocatori dello Sporting 2000 di Pisa ai coetanei della Stella Azzurra di Pontedera (campionato provinciale Allievi). I pisani sono terzi in classifica, mentre i pontederesi sono ultimi con un solo punto. La Stella Azzurra, falcidiata da squalifiche e infortuni, si è presentata in campio con soli 9 uomini ed è tornata a casa con un passivo devastante: 16-0.
La squadra ospite ha resistito con coraggio per un tempo, andando a riposo sullo 0-3. Poi nella ripresa ha ceduto di schianto, complice anche un infortunio che ha ridotto a 8 gli effettivi in campo. E i padroni di casa hanno dilagato. Inevitabile il dibattito: c’è chi sostiene che lo Sporting in qualche modo doveva “fermarsi” e chi invece ritiene che un atteggiamento del genere sarebbe stato ancora più umiliante per gli sconfitti.
Tra i vincitori però, evidentemente, a mente fredda, nel mix di sentimenti per il verdetto del campo, ha prevalso il rimorso. Tanto da spingere un dirigente a scrivere una lettera di scuse agli sconfitti: «Bisognava usare più fair play, ma i ragazzi non hanno saputo come metterlo in atto. A loro vanno le scuse della dirigenza». Ma in casa pontederese, le scuse non fanno breccia, come testimoniano le parole del presidente della Stella Azzurra, Renzo Morelli: «Credo che invece che chiedere scusa all’indomani della partita, potevano fermarsi prima e per farlo ci sono tanti modi: sostituire i migliori, far girare palla o semplicemente non affondare. E comunque, se una cosa del genere l’avesse fatta una mia squadra, avrei preso il telefono e avrei chiamato il presidente dell’altra società».
E c’è chi però sottolinea che il regolamento “assolve” i pisani. In effetti lo Sporting 2000 e l’arbitro non hanno assolutamente colpa. La Regola numero 3 del calcio (“Numero dei calciatori”) sancisce che nessuna gara potrà aver luogo se l’una o l’altra squadra dispone di meno di sette giocatori; se la gara inizia regolarmente ma una squadra viene a trovarsi, per espulsioni e/o infortuni, secondo la decisione numero 1 dell’Ifab, la gara non dovrà essere proseguita. In genere però, se una squadra è messa molto male sul piano del risultato, e su quello numerico, succede che uno o più giocatori subiscano un infortunio “diplomatico”: appena la squadra rimane in sei l’arbitro fischia la fine.
Difficile dire dove sta la ragione, se era la Stella Azzurra a doversi rifugiare nell’escamotage o se lo Sporting doveva “sbagliare” qualcosa in più. Di certo c’è che evitare quel 16-0 sarebbe stato meglio per tutti

Fair Play … Guardalinee violento in campo

Articolo pubblicato su “Repubblica Firenze

Il guardalinee per due anni dovrà girare al largo dal calcio perché il questore gli ha recapitato un daspo. Pagherà così molto care le intemperanze esagerate dello scorso fine settimana quando al termine della partita ha aggredito l´allenatore della squadra avversaria in una gara che lo ha visto protagonista nella terna arbitrale. E´ successo domenica, in occasione dell´incontro del campionato provinciale Figc categoria esordienti anno 1995, allo stadio di Santa Maria (Empoli), tra la squadra di casa e la Lastrigiana. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l´uomo, 46 anni di Lastra a Signa, accompagnatore della Lastrigiana e guardalinee nel corso della partita, ha prima contestato un episodio di gioco dubbio per un rigore non dato dall´arbitro in favore della squadra ospite, poi ha aggredito con pugni l´allenatore del Santa Maria, facendolo cadere a terra (più tardi portato in ospedale la vittima se la caverà con 10 giorni di prognosi). Ha anche procurato un trauma contusivo allo zigomo ed alla spalla sinistra – 8 giorni la prognosi – ad un accompagnatore della squadra del Santa Maria, intervenuto per fermarlo. Per evitare che la situazione degenerasse anche sugli spalti, sempre secondo quanto spiegato ieri in questura, sono arrivati i poliziotti del commissariato di Empoli. Il questore di Firenze, Francesco Tagliente ha deciso per il daspo.

Fair Play … Capello: “Rispettate gli arbitri”

LONDRA, 21 MAR – Nuova raccomandazione di Fabio Capello ai giocatori della nazionale inglese: rispettate sempre gli arbitri. La FA ha lanciato una campagna per la tutela degli arbitri affinche’ si affermi una nuova cultura del rispetto tra i calciatori.Capello si raccomandera’con i suoi gia’ da lunedi’prima dell’amichevole Francia-Inghilterra. Primo destinatario del nuovo appello sara’ probabilmente Ashley Cole, protagonista in Tottenham-Chelsea di vibrate proteste con l’arbitro.

Alleniamo.com per il Pangea Day

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Fifa: 3 punti a chi subisce offese razziste

Contro le manifestazioni di razzismo nel calcio il presidente della Fifa Joseph Blatter propone una cura drastica: i tre punti alla squadra il cui giocatore è stato offeso. “La sola soluzione è una penalizzazione di punti al club i cui tifosi si macchiano di certi comportamenti. Ma vado oltre – aggiunge Blatter – Dovremmo dare la vittoria alla squadra in cui milita il giocatore che ha subito le offese razziste. Senza stare a guardare il risultato finale. Altrimenti non arriveremo mai a sconfiggere il fenomeno”. A margine della riunione dell’International Football Association Board, Blatter ha anche anticipato che in occasione dei Mondiali del 2010 in Sudafrica potrebbero essere utilizzati campi in erba artificiale: “Sono il futuro – ha affermato il presidente della Fifa – Ormai si oppongono solo quelli che non li hanno mai provati”.
(Fonte: Tuttomercatoweb)

A Lanciano è l’allenatore a pagare il ritiro

Articolo di Rocco Coletti pubblicato da “Il Centro

La squadra al lavoro a Roma fino a domani, sarà Moriero a far fronte alle spese Sarà Francesco Moriero a pagare le spese del ritiro che il Lanciano sta svolgendo a Roma, all’hotel Quadrifoglio. Sì, l’allenatore metterà mano al portafogli al posto della società. Accade anche questo nella travagliatissima stagione rossonera. La notizia è stata confermata ieri dall’amministratore Andrea Colantonio. Quindi, non saranno i giocatori ad autotassarsi bensì il tecnico che ha voluto il ritiro per preparare meglio la sfida di lunedì sera, al Biondi, contro la capolista Salernitana.
«Ho parlato con Moriero e gli ho detto che la società non ha i soldi per sostenere questa spesa. Lui mi ha detto che avrebbe provveduto personalmente e io non ho potuto fare altro che ringraziarlo. E’ un regalo che Moriero ha voluto fare al Lanciano», ha detto l’amministratore del club rossonero che ha aggiunto: «Ho relazionato il giudice della richiesta fatta dai soci nell’assemblea di martedì sera, quella di rinviare di trenta giorni la comunicazione del mancato ripianamento delle perdite al registro delle imprese. E il giudice mi ha dato parere favorevole».
Che cosa accadrà nel frattempo? «Spero ci siano dei versamenti. Al di là delle contestazioni, la sostanza resta quella: mancano i fondi. Utilizzerò i soldi arrivati dalla Lega per pagare i giocatori la mensilità di novembre, nonostante i soci (di minoranza, ndr) mi abbiano chiesto di accantonare i soldi per fronteggiare le istanze di fallimento». Mercoledì, dopo il rinvio dei giorni scorsi, saranno discusse davanti al giudice del tribunale di Lanciano, Paola De Nisco. Giovedì, invece, è in programma l’udienza per l’assegnazione del 90% delle quote, prima sequestrate e poi pignorate a Patrizia Bernardi Patrizi. Compariranno le parti, ovvero i rappresentanti della moglie di Paolo Di Stanislao e dei tre ex soci che hanno avviato l’azione per recuperare il credito, Riccardo Angelucci, Ida Lio e Mario La Pietra. Va detto, però, che nell’udienza del 13 marzo non ci sarà l’assegnazione vera e propria, dal momento che prima dovranno essere valutate le quote da un consulente del tribunale.
La squadra, nel frattempo, è a Roma da ieri. Ci rimarrà fino a domani sera. Il centrocampista Vicedomini è andato a curarsi a Lecce e lunedì sera non ci sarà; Pintori è rimasto in città per seguire un programma differenziato. «E’ un momento importante della stagione», ha detto l’allenatore Francesco Moriero, «e non voglio lasciare nulla di intentato. Siamo in ritiro adesso e ci andremo anche la settimana prossima per preparare la trasferta di Taranto. Nei giorni scorsi, i tifosi ci hanno dato dei soldi frutto di una colletta in città. Abbiamo un fondo casa di 2.500 euro. Utilizzeremo anche quelli per pagare le spese. E’ fondamentale battere la Salernitana, anche per annullare l’handicap in classifica dei due punti di penalizzazione. Noi vogliamo salvarci».

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