Libri di Calcio: "La TV per Sport".


Autore: Pino Frisoli

Un libro interamente dedicato allo sport nella televisione italiana, con l’ambizione di evidenziare quanto sia stata grande l’importanza della programmazione sportiva sin dalla nascita di quell’elettrodomestico che stava per cambiare la vita degli italiani. Le cose da scoprire sono davvero tante. A partire dall’età della televisione italiana.[…] La nascita delle Tv private prima, e di quelle satellitari poi, ha radicalmente cambiato la televisione partendo quasi sempre da una modifica riguardante quel delicato equilibrio costituito dai diritti televisivi. Ma allo sport in Tv resta legata la fortuna di tanti personaggi, così come sono tanti gli aneddoti e le curiosità che non meritano di restare confinate nella memoria di chi ha avuto la fortuna di assistervi. Questo libro è un piccolo viaggio in cinquant’anni e più di sport in televisione. Una storia che meritava di essere raccontata.

Info:
Casa Editrice: Edizioni Tracce
Pagine 144 | Prezzo di copertina: € 10,00
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C’era una volta Orrico da Volpara

Articolo di Alessandra Vivoli pubblicata da “Il Tirreno

In vendita la sua storica villa: «Costa troppo, non ho soldi per mantenerla»
Vivo con uno stipendio da operaio, e questo mi fa essere in sintonia con il partito che ho sempre votato fin da ragazzo.
Via da Volpara. E’ la fine di un’epoca. Corrado Orrico annuncia di aver messo in vendita la sua villa sulle colline massesi: «Non posso più mantenerla».
È in vendita il buen ritiro che ha scandito la sua ascesa calcistica, passo dopo passo. E che lo ha accompagnato (quel Volpara “appiccicato” al suo nome e cognome) come segno distintivo, perenne ricordo delle sue origini, del suo amore per la vita semplice, e per la quiete necessaria alla lettura, sua compagna di vita assieme alla filosofia.
Con lui Volpara, una località che non si trova certo sulle cartine ma che i massesi conoscono bene, sono loro, infatti, che hanno coniato quel termine per indicare un luogo sperduto, frequentato giusto dalle volpi, conobbe l’onore delle cronache nazionali. Fu Gianni Brera per primo, durante breve stagione di Orrico all’Inter (siamo negli anni 1991-92) a soprannominarlo «il maestro di Volpara».
E così è stato allora: il tecnico di Volpara. Nei giornali e nelle televisioni, da quelle blasonate, dei mesi in nerazzurro, in serie A a Udine e in B con la Lucchese, fino alla sua ultima esperienza (l’ottava) alla guida della Carrarese, in serie C2, la città che dalla sua villona gialla in Volpara dista solo una manciata di chilometri, e alla quale, forse più di tutte ha legato il suo destino. Qui ha inventato la gabbia: «Perché da ragazzo mi ero innamorato dei gabbioni su cui si giocava a pallone sulla riviera livornese» e ha forgiato quello che insieme a Lothar Mattheus considera il più grande atleta che abbia mai allenato, Marco Cacciatori. «Ho conosciuto il mister a 16 anni, mi ha fatto crescere come calciatore e come uomo. Non è così severo come lo dipingono, fa il duro per la squadra» dice di lui l’attaccante che ha conosciuto la platea di serie A con il Perugia ma al quale una brutta malattia ha messo un ostacolo serio fra lui e la grande fama.
La Carrarese, l’Inter, i compagni di viaggio e la sua Volpara. Corrado Orrico è tutto questo ma quello di oggi è un soprattutto un uomo sereno che si definisce, senza troppi giri di parole: «un allenatore disoccupato, tante volte me ne sono andato io, altrettante mi hanno cacciato».
L’uomo che ha saputo sbattere la porta della società nerazzurra e andarsene presentando le dimissioni (e rinunciando così a riscuotere ugualmente uno stipendio milionario) oggi – dopo essersi dimesso lo scorso anno anche dalla panchina della Carrarese – vive, come dice lui: «con uno stipendio da operaio, ma da operaio specializzato e questo mi fa essere più in sintonia con il partito che ho sempre votato, fin da ragazzo». Dei soldi, tanti, dei periodi d’oro, rimpiange solo il fatto che «con il denaro si possono acquistare molti libri. Per il resto – dice – ho poche esigenze, quello che mangio me lo coltivo da solo». Dai campi di calcio a quelli coltivati, senza fare una piega. Ma con una speranza: «Il calcio ha bisogno di ripartire da zero, arriverà qualcuno, ma non scomodiamo i profeti, che farà riscoprire la semplicità di questo gioco. La centralità del pallone».
E l’allenatore filosofo che si riconosce come unico pregio «la coerenza» e come peggior difetto «la presunzione» si lascia andare solo quando parla del suo calcio, quello di quando era un ragazzino: «Se uno aveva talento si diceva, quello non fa vedere la palla. Una frase semplice che racchiude tutta la magia del calcio».

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Un motivatore per le giovanili

Articolo pubblicato dal quotidiano “La Città

La Salernitana ha chiamato il motivatore. S’è rivolta al professore Aldo Matano, psicologo sportivo, perché suggerisse agli atleti un corretto approccio al calcio. «Questo sport è la riproduzione, in piccolo, della nostra societá e delle sue regole, la legalitá su tutte. L’uomo è veramente tale quando gioca al calcio. In campo tira fuori pregi e difetti: chiusura mentale, generositá, solidarietá e spirito di sacrificio, aviditá, creativitá, fantasia», ha spiegato l’esperto. Matano a chi ha parlato? Lo psicologo sportivo non è stato chiamato da Brini, tecnico nuovo di una squadra di professionisti in crisi di gioco e risultati. La terapia è stata prescritta da Grassadonia, allenatore della Berretti, capolista felice. «Non ho mai avuto un motivatore da calciatore – ha spiegato – ma ho conosciuto il professore Matano al corso per allenatori. I ragazzi facciano la mia stessa esperienza».
Presenti anche il responsabile del settore giovanile, D’Angelo, il tecnico dei Mini-Allievi, Gigante. Acquisito il primato, la Salernitana giovanile lo consolida lavorando sui cervelli dei virgulti. Ieri, prima “seduta” al Volpe. Berretti e Mini-Allievi riunite nel fazzoletto di prato lato spogliatoi. «Ragazzi, c’è una sorpresa per voi – ha esordito Grassadonia – vi presento lo psicologo». «E per chi è? C’è qualche compagno che sta male?», ha scherzato qualche giovanotto. Dubbi subito fugati. Matano ha lanciato input. «Non si cresce senza la volontá di vivere la propria abilitá in funzione degli altri – ha detto ai ragazzi – che c’entrano psicologia e terapia motivazionale col calcio? Se lo chiedeva pure la Figc, tanti anni fa. Poi negli anni ’60 l’Inter prese il “mago”, il tecnico Helenio Herrera. Sui muri dello spogliatoio scriveva che la vittoria fosse la somma di coraggio, amicizia e preparazione. Prima del match, faceva fare un giuramento sul pallone. Herrera era, a proprio modo, motivatore. In quegli anni, su sponda Milan, Rivera aveva un consigliere spirituale, Padre Eligio Gelmini. Rivera sperimentò serenitá dopo una serie di colloqui. Chiese a Padre Eligio di diventare il consigliere spirituale di tutta la squadra. Uno “psicologo” non istituzionalmente riconosciuto eppure prezioso. A tal punto da diventare il cappellano del grande Milan di Rivera e di Nereo Rocco»

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Analisi del carico esterno nel campionato “Primavera”.

Autore: Simone Fugalli – Fonte: AIPAC Lazio

Nella stagione 2006/2007 ho avuto la possibilità di collaborare con la “primavera” della Società Viterbese calcio.
Tutti i ragazzi appartenenti alla squadra, visto il campionato da svolgere, avevano un’età compresa tra i 18 e i 20 anni, con una statura media di 182cm (+/- 7) e un peso, calcolato una settimana prima della data d’inizio del campionato, di kg 73 (+/- 3) .
Senza considerare minimamente alcuna tabella

Cisco Roma, salta Gagliardi | 22.02.2008 – Serie C1/C2 (Ita)

Terremoto alla Cisco Roma. Dopo la sconfitta di ieri a Scafati per 2-1, il tecnico Francesco Gagliardi è stato esonerato, e la guida tecnica è stata affidata all’attuale allenatore della Berretti Giovanni Lopez.
(Dal 01.01.2008 al 22.02.2008 ci sono stati 44 avvicendamenti tecnici nei professionisti registrati da Alleniamo.com)

Martina, si è dimesso Camplone | 18.02.2008 – Serie C1/C2 (Ita)

Dopo la disfatta casalinga di ieri con l’Ancona, il tecnico del Martina Andrea Camplone ha ritenuto opportuno rassegnare le dimissioni dalla guida tecnica della squadra. Camplone aveva sostituito lo scorso ottobre Maurizio Pellegrino. In serata dovrebbe essere annunciato il nome del suo sucessore.
(Dal 01.01.2008 al 18.02.2008 ci sono stati 42 avvicendamenti tecnici nei professionisti registrati da Alleniamo.com)

AIAC Emilia Romagna in collaborazione con il “Nuovo Calcio” organizza: Clinic di aggiornamento per il Settore Giovanile.

Caro collega e associato, l’AIAC Emilia-Romagna ha il piacere di invitarti ad un clinic di aggiornamento per il settore giovanile, che abbiamo organizzato in collaborazione con la rivista “Il Nuovo Calcio” a San Patrignano (Rimini), lunedì 3 marzo 2008, con l’allenatore Christian Damiano (vice di Ranieri alla Juventus), uno dei padri dei “Centre de Formation”, per capire come si lavora in Francia con i giovani.
Obiettivi tecnici del clinic.
– 1° parte: “come allenare in situazioni di difficoltà, cioè con pochi palloni, materiale ridotto e spazi ristretti.
– 2° parte: “dalla tecnica di base, sviluppata secondo i dettami della scuola francese, alla tattica individuale, trattando nei dettagli