"Siamo i soliti parolai"

Nel Blog degli amici della Polisportiva Imolese, squadra partecipante al campionato di Terza Categoria, è pubblicato lo sfogo dell’Allenatore che accusa i suoi ragazzi di poca serietà durante la pausa per le feste di Natale.
Ringraziamo la Polisportiva Sesto Imolese e invitiamo i nostri amici a visitare e magari lasciare un commento nel loro blog.
Siamo i soliti parolai
“Tante belle parole poco prima della sosta. Tanti buoni propositi per fare un gran bel girone di ritorno. Ci alleniamo bene durante la pausa poi facciamo vedere a tutti di che pasta siamo fatti. Memore di altri anni in cui con un sacco di allenamenti previsti ci si trovava con presenze al minimo ho deciso di mettere solo 6 allenamenti dal 16 Dicembre al 6 Gennaio chiedendo ovviamente la presenza di tutti per mettere un pò di benzina nelle gambe. La risposta purtroppo è stata pessima come potete vedere qui sotto:

…….. Mauro 0 su 6
…….. Gianluca 0 su 6
…….. Stefano 2 su 6
…….. Massimiliano 3 su 6
…….. Matteo 3 su 6
…….. Massimo 3 su 6
…….. Leo 3 su 6
…….. Luca 3 su 6
…….. Matteo 3 su 6
…….. Federico 4 su 6
…….. Simone 4 su 6
…….. Davide 5 su 6
…….. Matteo 5 su 6
…….. Riccardo 6 su 6
…….. Cleris 6 su 6
…….. Cristian 6 su 6
…….. Alessandro 6 su 6
…….. Marco 6 su 6
In breve metà della rosa ha saltato almeno la metà degli allenamenti. In più si ha il coraggio di brontolare (più o meno scherzosamente) per un ostacolo in più o un minuto di corsa in più. Certo che uno deve avere una bella voglia per stendere un programma per migliorare la condizione fisica (e gettare le basi per il ritorno) quando poi si trova gente che ha saltato tutte le sedute di forza o tutte quelle di resistenza oppure che non dà il 100 % negli esercizi. Potevamo guardarci in faccia e dircelo prima “Vogliamo fare la categoria però con lo spirito degli amatori, poca fatica, un allenamento a settimana fatto di 60 minuti di partitella libera e 30 minuti di cannonate in porta”. Io probabilmente avrei rinunciato in anticipo e vi sarei venuto a vedere la Domenica. Ci può stare tutto ma non facciamo poi i musi lunghi se tra un mese gli altri andranno il doppio e ci suoneranno. Ricordatevi a quel punto che ve lo siete anche cercato in questo periodo. Quindi visto che siete masochisti sappiate di esserlo continuando a martellarvi sui coglioni oppure cercate un inversione di tendenza perchè Domenica gente è già campionato.
Ricordatevi il finale del campionato scorso, qualche sacrificio nella sosta valse bene il filotto delle ultime giornate e l’aria fantastica che si respirava nel nostro spogliatoio. O ve lo siete già dimenticato?”

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Pubblicato su Dal web. 4 Comments »

4 Risposte to “"Siamo i soliti parolai"”

  1. Blog di alleniamo.com Says:

    il Turco ha detto…
    Cari amici allenatori credo che il problema sia solo uno…LA VOGLIA..
    Possiamo inventarci allenamenti strani per cercare di non annoiare i giocatori , ma fidatevi non conterà molto…quante volte vi è capitato di fare la partitella e su 18 giocatori molti di questi giocano da fermi o non rispettano ruoli e posizioni in campo?
    Credo che sia più la voglia di noi allenatori che quella dei giocatori….. di fare fatica….
    è capitato a tutti di arrivare all’allenamento…contare i giocatori…e voler mandare tutti a quel paese….non lo facciamo perchè noi abbiamo…VOGLIA…
    Saluti a tutti.
    il Turco

  2. Ale Says:

    COPIO LA RISPOSTA CHE HO GIA’ DATO AL TURCO SUL NOSTRO BLOG E VI RINGRAZIO PER LA PUBBLICAZIONE.

    io non sono così drastico come il Turco. Secondo me tra allenatori e giocatori c’è una grossa differenza; noi allenatori/preparatori facciamo la fatica di preparare gli allenamenti secondo una parvenza di logica e cercando di stimolare al meglio i nostri giocatori. La fatica fisica però la devono sostenere loro e a molti dei miei va davvero la mia ammirazione per come dopo ua giornata di lavoro vengono al campo a sbattersi. Poi ovviamente c’è il discorso delle presenze e questo forse è il tasto più dolente. Non si capisce come mai io allenatore riesca ad essere al campo tutte le sere che c’è allenamento mentre agli atri debbano capitare sempre mille contrattempi, impegni improvvisi, cene, piccoli raffreddori, dolorini alle caviglie che impediscono di allenarsi ecc. Questo è l’aspetto che mi preme di più, perchè avere sempre a disposizione tutti fa la differenza, permette di non dovere tornare molte volte su aspetti tattici (invece mancando sempre gente ci sono giocatori che fanno la stessa esercitazione 8 volte per far sì che tutti i compagni la vedanoalmeno 1). Il tempo guadagnato potrebbe essere investito su parti più divertenti come le tanto amate partitelle. E’ questo il concetto che vorrei che passasse. Faccio di tutto per liberarmi dagli impegni e vado ad allenarmi, se non sto benissimo vado al campo lostesso e vedo quello che riesco a fare. Purtroppo c’è una gran diffferenza rispetto ad alcuni anni fa; e badate bene non voglio arrivare alla classica frase “si stava meglio quando si stava peggio”. Però io ricordo bene la gara a farsi il mazzo ad allenamento per guadagnarsi una maglia. L’impegno dei giocatori cosiddetti “più scarsi” per migliorare fisicamente e rubare il posto ad un compagno magari più bravo. Noi abbiamo scelto di puntare su un gruppo di 18 uomini per dare spazio a tutti ma alla fin fine si è rivelata un’arma a doppio taglio perchè anche non allenandosi con costanza (complici infortuni o squalifiche) un posticino è sempre saltato fuori. Senza contare poi che ora (soprattutto tra i più giovani) bastano 3 panchine di fila (magari dopo 5 partite da titolare)per trovarti gente che ti dice “ah ma io non so se vengo più ecc ecc”. Sicuramente manca un pò della voglia di sacrificio che contraddistingueva molti gruppi che ho vissuto anni fa. Ora pare tutto dovuto mentre un pò più voglia di sbattersi sarebbe sicuramente gradita ma cosa più importante darebbe sicuramente più risultati alla squadra. E’ un lavoro lungo ma questa mentalità dovrà pur passare (o tornare) prima o poi?

    Ale

  3. matteo Says:

    son daccordo con ale per il fatto della mentalità che è indubbiamente cambiata.Alleno una terza e ho voluto tanti giocatori in quanto a settembre vedevo una certa non voglia di prendersi la maglia.E pensare che fino a 10 anni fa le squadre anche di Promozione avevan max 18 giocatori e a fine anno ne rimanevan 18! Sti ragazzi non han voglia di Competere e purtroppo questo lo posso capire in un gruppo di uomini di 30 anni con famiglia e lavoro ma il grosso problema è nei giovani!

  4. Ale Says:

    ieri intanto abbiamo cominciato il 2008 andando a perdere 5 a 1 contro una squadra che aveva 7 punti meno di noi. La cosa da notare è che nelle altre 14 partite del girone di andata avevamo preso 10 goal in tutto. C’è da dire che ieri tutto è girato storto ma c’è anche da dire che come si era già detto la mentalità conta tantissimo. E nonostante ogni Domenica ce ne sia la riprova non si riesce ad inculcare in maniera duratura.


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