2370 download in 5 giorni.


Per festeggiare il Natale, Alleniamo.com ha pensato di creare e regalare una sua Toolbar personalizzata.
La risposta degli amici che ci vengono a visitare, è stata sorprendente. A cinque giorni dal lancio, sono state effettuate 2370 downloads.
Con una installazione leggera e non invadente, dalla barra di navigazione si potrà accedere facilmente a nuovi e numerosi feeds di sport e link di siti tecnici, possibilità con menù a cascata di ricerche con i migliori motori sportivi, new ticker e numerose altre funzioni che renderanno “pertinente ed accessibile” la rete per gli Allenatori di calcio.
Inoltre:
– Edit Pop Up blocker;
– Gadgets scaricabili (Note, Wikipedia, YouTube Top 10, Babylon, Show My IP, Calorie Calculator).
Ogni settimana, grazie ai vostri consigli, contiamo di aggiornare la toolbar in base anche alle richieste che ci invierete. Grazie per la fiducia e Buon 2008 a tutti gli sportivi.
Scarica o prendi informazioni sulla Toolbar di Alleniamo.com

Cambi di guida tecnica dicembre

Puccica nuovo Allenatore dell’Olbia | 13.12.2007 – Serie C1/C2 (Ita)
Frontzeck nuovo allenatore dell’Arminia | 18.12.2007 – Bundesliga (Ger)
Viterbese, si è dimesso Rambaudi | 18.12.2007 – Serie C1/C2 (Ita)
Val di Sangro, esonerato Pierini | 18.12.2007 – Serie C1/C2 (Ita)
Viterbese, accordo con Di Chiara | 19.12.2007 – Serie C1/C2 (Ita)

Val di Sangro, D’Agostino nuovo tecnico | 19.12.2007 – Serie C1/C2 (Ita)
Cagliari, Sonetti si è dimesso. Giampaolo rifiuta il rientro. Zeman per la ricostruzione? | 19.12.2007 – Serie A (Ita)
Nuovo cambio della guardia allo Sparta Rotterdam | 19.12.2007 – Eredivisie (Ola)
Il croato Vulic il nuovo allenatore del Luch-Energia | 19.12.2007 – Premier League (Ru)
Sonetti torna in panchina | 20.12.2007 – Serie A (Ita)
Real Marcianise, Vullo al posto di Giacomarro | 20.12.2007 – Serie C1/C2 (Ita)
Sensini nuovo tecnico dell’Estudiantes | 22.12.2007 – Apertura 2007 (Arg)
Il Manfredonia esonera Novelli | 24.12.2007 – Serie C1/C2 (Ita)
Esonerato Sonetti | 24.12.2007 – Serie A (Ita)
Esonerato il tecnico del Metz | 24.12.2007 – Ligue 1 (Fra)
Un duo alla guida del Metz | 24.12.2007 – Ligue 1 (Fra)
Albania, Haan nuovo Ct | 26.12.2007 – Union des associations européennes de football
Ischia allenerà il Boca Juniors | 26.12.2007 – Apertura 2007 (Arg)
Artur Jorge nuovo CT dell’Iran | 27.12.2007 – Asian Football Confederation
Ballardini nuovo tecnico del Cagliari | 27.12.2007 – Serie A (ita)

Enzo Scifo firma si accasa al Mouscron | 28.12.2007 – Juliper League (Bel)
Il Castellòn licenzia Morè | 28.12.2007 – Segunda Division (Es)
Il Varzim esonera Miranda | 28-12-2007 – Liga Vitalis (Por)
Antonio Conte nuovo Allenatore del Bari | 28-12-2007 – Serie B (Ita)
Fulham, Hodgson nuovo manager | 28-12-2007 – Premiership (Ing)

Dalla Toscana una lezione di vita la danno i … Pulcini!

Fonte: Alessandro Rialti – Corriere dello Sport

Passerà alla storia del calcio co­me la rivolta dei ragazzini di Ponte a Elsa. O lo sciopero contro i papà- ultrà. La verità di questa strana storia di Natale la racconta Michele Mango, ds della scuola calcio Ponte a Elsa e, di fatto, il re­gista di questo formidabile con­tributo per il fair play. Mango è uno dei fondatori, con Gino Chiavacci, della struttura della quale da poco è diventato presi­dente Danilo Barnini. La pre­messa racconta delle furibonde litigate sugli spalti dei genitori che si accendevano come zolfa­nelli davanti alle esibizioni dei loro baby-campioni. Arrabbiati davvero, contro l’arbitro che, per altro, era di volta in volta uno dei genitori dei ragazzini della stessa scuola calcio. Litiga­ta dopo litigata si è arrivati al giorno della festa prenatalizia. Ecco il racconto di Mango: «Il 12 dicembre ci siamo ritrovati a ce­na per i consueti auguri. Abbiamo fatto nascere la scuola due anni fa per dare ai ragazzi uno spazio tutto loro. Ma anche per insegnargli il valore della beneficenza. Il 12, dunque, eravamo tutti riuniti e dovevamo destinare la somma che avevamo rac­colto, 1.100 euro, alla Fondazione Cuore di bimbo.

Soldi che sarebbero serviti a un piccolo malato per consentirgli di venire in Italia, un contributo per permettergli di usufruire dei nostri chiururghi e operarsi al cuore. Ma, visto l’accanimento che ave­vamo verificato (durante le nostre partite) contro gli arbitri, considerato che c’erano stati anche epi­sodi gravi con genitori che erano addirittura venu­ti alle mani, abbiamo detto basta. E proprio in quel­la sede abbiamo lanciato l’idea dello sciopero. Sa­bato 15 e domenica 16 ci fermiamo…». Ma i ragaz­zi? Cosa ne pensavano? «Loro? Ne abbiamo del 1995 fino al 2002. I più piccini quando gli abbiamo det­to che non si giocava hanno gridato: Nooo. Ma poi hanno ascoltato. Una discussione di trenta minuti. E loro attentissimi. Alla fine erano tutti d’accordo». Sì allo sciopero, perché non ne possono più di que­ste litigate, di questa tensione. Insieme al signor Mango c’è pure suo figlio, Stefano, un ragazzino sveglio con una gran ciuffo: «Urlano sempre, ci co­stringono a interrompere il gioco. E noi vogliamo giocare». Tutti così, decisissimi ad insegnare il fair play ai genitori. Fino…allo sciopero. E lo faranno, senza una sola esitazione. Intanto, il loro ds-padre­fondatore continua a raccontare: «Di questa nostra iniziativa abbiamo informato anche le altre società della zona e non solo. Solo quattro o cinque ci han­no incoraggiato e pensano a fare la stessa cosa». E la Federazione? Se ha discusso e ridiscusso sulla possibilità del terzo tempo cosa dirà per questo sciopero degli under undici? «Ci è parsa un po’ in­certa ». Loro, comunque, vanno avanti. Senza una sola incertezza. «Non pensavamo che questa nostra piccola iniziativa potesse avere un risalto così im­portante. Siamo rimasti assolutamente sorpresi. Ci stanno chiamando da mezzo mondo. Pure da Pari­gi, volevano mandare una troup, ma non giochiamo e quindi…». Servirà lo sciopero? E cosa ne dicono i diretti interessati? «Il nostro obiettivo – ha continua­to il signor Mango – è quello di far aprire gli occhi ai genitori dei nostri ragazzi. Affinché smettano di trasmettere valori negativi per i figli. Il calcio è bello perché è un gioco e questi bambini vogliono solo giocare. Non gli interessano le risse verbali e le polemiche. Sognano il calcio, un pallone, fanta­sia e serenità». Riuscirà lo sciopero? Non ci sono dubbi, ora tocca a loro, ai papà sedersi in tribuna per applaudire i figli e l’arbitro di turno.

"The English job", la sfida di Capello

Articolo pubblicato da “La Stampa”

L’allenatore italiano ha sottoscritto un contratto di quattro anni e mezzo: con lui Baldini, Galbiati e Tancredi.
La nuova sfida di Fabio Capello parte da Londra. Il 61enne friulano dopo aver vinto praticamente tutto con le squadre di club ha deciso di lanciarsi in una nuova avventura alla guida di una squadra nazionale. Capello ha firmato un contratto di 4 anni e mezzo con la Football Association e il prossimo 7 gennaio si insedierà sulla panchina della Nazionale inglese.

Quattro anni e mezzo di contrattoLa Football Association ha confermato con una nota sul proprio sito che il tecnico di Pieris ha firmato un contratto di quattro anni e mezzo . «Il suo ingaggio è stato deciso in seguito al colloquio con il direttore generale Brian Barwick e il direttore tecnico Trevor Brooking allo stadio di Wembley di mercoledì ed è stato ratificato ieri all’unanimità dal Consiglio della FA – si legge nella nota – Capello ha una vasta esperienza come allenatore ai massimi livelli. I suoi 16 anni di carriera comprendono trascorsi al Milan, Real Madrid, Roma e Juventus e in totale ha vinto nove titoli in Italia e Spagna e ha conquistato la Coppa dei Campioni con il Milan nel 1994».

Con Don Fabio Baldini, Galbiati e Tancredi
Il tecnico si è visto accogliere anche le richieste per quanto riguarda lo staff, che comprenderà come «assistenti Franco Baldini e Italo Galbiati, l’allenatore dei portieri Franco Tancredi e il preparatore atletico Massimo Neri. Capello discuterà anche con Trevor Brooking come integrare una presenza inglese nello staff tecnico». Capello pensa all’Inghilterra come «la madre del calcio» e agli inglesi come i «maestri» del pallone ed il suo status di allenatore di successo lo candida ad essere «l’uomo giusto, al posto e al momento giusto» per far ripartire una nazionale ancora depressa per l’eliminazione dalla fase finale di Euro 2008.

Nel 2000 la prima scintillaCapello ha aspettato il momento giusto. Dopo essere stato esonerato dal Real Madrid nonostante la conquista della Liga, l’allenatore si è seduto sulla pachina della Rai nelle vesti di commentatore aspettando il momento propizio per tornare nel calcio che conta. L’esonero del ct McClaren dalla panchina inglese ha dato il via al corteggiamento. Il tecnico friulano non ha perso tempo, lanciando chiari segnali alla Football Association, ma la prima scintilla tra Capello e l’Inghilterra sarebbe scoppiata già nel 2000.

Staff italiano, solo un ingleseFranco Baldini ex direttore sportivo della Roma e consulente di mercato del Real Madrid durante la permanenza di Fabio Capello nei due club ha rivelato che «Capello aveva avuto contatti con la FA già nel 2000, quando pensarono a lui, ma allora i tempi non erano ancora maturi». Baldini e Italo Galbiati lo affiancheranno sulla panchina inglese con la qualifica di assistenti, Franco Tancredi sarà il preparatore dei portieri, e Massimo Neri il preparatore atletico. Inoltre dovrebbe essere prevista la presenza di un inglese all’interno dello staff.

E’ possibile allenare nella stessa stagione agonistica dopo un esonero?

Domanda posta da un collega che volentieri giriamo a tutti gli Allenatori. Le norme non lo consentirebbero, ma provenendo da un tesseramento da federazione estera …

Gentili colleghi, amici di Alleniamo.com avrei un quesito da porre, nella speranza che possiate collaborare. Sono un allenatore di calcio a 5 con regolare patentino e purtroppo sono stato esonerato. Capita; capita quando le cose non vanno bene ma anche quando entri in rotta con alcuni dirigenti che vogliono interferire nel nostro lavoro. Malgrado (nel mio caso) soddisfacenti risultati tecnici e di classifica sono stato malamente messo alla porta dal presidente padre-padrone e dal suo fido leccapiedi ds. Ma veniamo a noi. La domanda che vorrei fare verte su questo.
Secondo l’art. 30 delle NOIF, durante questa stagione, potrei essere tesserato soltanto da una Federazione straniera dopo parere favorevole del Settore Tecnico e comunque con una lettera da parte della mia ex società al Settore tecnico di risoluzione della collaborazione. Ma nel caso di rottura del contratto con questa nuova squadra estera, con il ritorno in Italia il mio status sarebbe di Tecnico svincolato quindi ritesserabile oppure…? Un grazie anticipato a quanti volessero darmi risposte!
Andrea

Ma quale "terzo tempo"

Per il rugby è tutt’altra cosa…
Articolo pubblicato da Tg.com a firma di Andrea Saronni

Già la gente del rugby, giustamente orgogliosa e gelosa della propria cultura (anzi, della propria filosofia), non ama gli scimmiottamenti della palla rotonda. Se poi agli scimmiottamenti devono sovrapporsi le castronerie, il rischio di arrabbiarsi diventa grande. Persino la Lega Calcio, nello sdoganare l’iniziativa presa autonomamente dalla Fiorentina, è arrivata a definire “terzo tempo” la prassi del saluto all’uscita del campo tra vinti e vincitori, da tempo immemore praticata nel rugby al pari di tanti altri gesti e comportamenti che disegnano il profilo di uno sport tanto rude quanto leale.
Peccato solo che il terzo tempo rugbistico sia tutt’altra cosa, ovvero l’incontro conviviale tra i protagonisti del match fuori dal campo, vissuto a base di birra, alcolici e qualche leccornia non proprio degna delle diete d’atleta. Per cui, fino a che siamo in tempo, per favore, piantiamola di chiamarlo terzo tempo: chiamamolo corridoio, applauso, baci & abbracci (a Vieri piacerebbe), ma si eviti di imitare, e male, qualcosa di totalmente diverso.
Ps: un terzo tempo vero dei calciatori esiste, almeno dalle parti di Milano: presentatevi alla discoteca Hollywood, oppure al Tocqueville. Lì c’è sempre, anche con giocatori di più squadre.

Mancini: "Terzo tempo non può essere obbligatorio

Articolo pubblicato su “La Stampa” il 04.12.2007
L’allenatore dell’Inter: «Bel gesto, ma solo se spontaneo»

Roberto Mancini plaude all’iniziativa del fair play anche se si dice contrario all’obbligo di questo gesto alla fine di ogni gara. «Il terzo tempo è un bel gesto, però secondo me non dovrebbe essere imposto, ma dovrebbe essere spontaneo» ha detto il tecnico dell’Inter alla vigilia del match contro la Lazio. «Magari uno -ha spiegato Mancini- a fine gara potrebbe essere nervoso perchè ha perso e potrebbe farlo contro voglia».
Il tecnico interista, poi, non si fida della Lazio, prossima avversaria dei campioni d’Italia nel recupero in programma domani. «È una squadra pericolosa soprattutto in trasferta -ha detto Mancini-. Non dobbiamo concedere spazio, la loro classifica è bugiarda per colpa della Champions». Mancini ha anche commentato le voci di una possibile cessione in prestito di Adriano: «Non so nulla, non sono stato informato, bisogna capire come sta e poi si valuterà la cosa» ha concluso il tecnico interista.