Cambi di guida tecnica. Aprile 2010

Ezio Glerean per Domenico Toscano al F. Cosenza | 08.04.2010 – All. Lega Pro – 1^ Divisione Gir. B (ITA)
Roberto Russo per Lamberto Zauli al Bellaria Igea M. | 07.04.2010 – All. Lega Pro – 2^ Divisione Gir. B (ITA)
Marcel Bout per Edward Metgod al Telstar | 07.04.2010 – All. Eerste Divisie (OLA)
Paul Meulenberg per Fuat Capa al MVV | 07.04.2010 – All. Eerste Divisie (OLA)
Claus Boekweg per Jan Everse al FC Zwolle | 07.04.2010 – All. Eerste Divisie (OLA)
Esonerato Serse Cosmi. Al Livorno torna la coppia Russo-Ruotolo | 06.04.2010 – All. Serie A (ITA)
Antal Róth per Aurél Csertői al Szombathelyi Haladás | 05.04.2010 – All. Arany Aszok Liga (UNG)
Jens Letort per Frank Andersen al Kolding FC | 05.04.2010 – All. Division 1 (DAN)
Christian Andersen per Anders Theil al Boldklubben Frem | 05.04.2010 – All. Division 1 (DAN)
Ove Christensen per John Faxe Jensen al Randers FC | 05.04.2010 – All. SAS Ligaen (DAN)
Allan Kuhn per Thomas Thomasberg al Midtjylland | 05.04.2010 – All. SAS Ligaen (DAN)
Mirko Grabovac per Vjeran Simunic al NK Imotski | 04.04.2010 – All. Druga HNL (CRO)
Damir Muzek per Albert Pobor al NK Hrvatski Dragovoljac | 04.04.2010 – All. Druga HNL (CRO)
Ivan Pudar per Stipe Balajić al NK Solin | 04.04.2010 – All. Druga HNL (CRO)
Stefan Genov Ivanov per Ivan Marinov al Loko (Pd) | 04.04.2010 – All. TBI A Liga (BUL)
Georgi Aleksandrov Ivanov per Ratko Dostanić al Levski | 04.04.2010 – All. TBI A Liga (BUL)
Krassimir Balakov per Nikola Spasov al PFC Cherno More Varna | 04.04.2010 – All. TBI A Liga (BUL)
Velizar Popov per Nikola Spasov al PFC Cherno More Varna | 04.04.2010 – All. TBI A Liga (BUL)
Angel Cherenkov per Stanimir Stoilov al Litex | 04.04.2010 – All. TBI A Liga (BUL)
Ivan Marinov per Ayan Sadakov al Loko (Pd) | 04.04.2010 – All. TBI A Liga (BUL)
Aime Anthuenis per Herman Helleputte al Lierse SK | 04.04.2010 – All. EXQI Division 2 (BEL)
Frank Vercauteren per Hein van Haezebrouck al Racing Genk | 04.04.2010 – All. Jupiler League (BEL)
João António per William Niederhauser al Servette FC | 04.04.2010 – All. Challenge League (SVI)
Roberto Morinini per Alberto Cavasini al AC Bellinzona | 04.04.2010 – All. Axpo Swiss Super League (SVI)
Martin Andermatt per Jeff Saibene al FC Aarau | 04.04.2010 – All. Axpo Swiss Super League (SVI)
Peter Schöttel per Helmut Kraft al Magna Wr. Neustadt | 04.04.2010 – All. T – Mobile Bundesliga (AUS)
Joze Prelogar per Frenkie Schinkels al Austria Kelag Kärnten | 04.04.2010 – All. T – Mobile Bundesliga (AUS)
Helmut Kraft per Matthias Hamann al LASK Linz | 04.04.2010 – All. T – Mobile Bundesliga (AUS)
Baptiste Gentili per Jean-Marc Furlan al Nantes | 04.04.2010 – All. Ligue 2 (FRA)
Faruk Hadzibegic per Michel Padovani al Bastia | 04.04.2010 – All. Ligue 2 (FRA)
Jean-Marc Furlan per Gernot ROHR al Nantes | 04.04.2010 – All. Ligue 2 (FRA)
Michel Padovani per Philippe ANZIANI al Bastia | 04.04.2010 – All. Ligue 2 (FRA)
Christophe Galtier per Alain Perrin al Saint – Etienne | 04.04.2010 – All. Ligue 1 (FRA)
Luis Angel César per César Ferrando al Gimnàstic de Tarragona | 03.04.2010 – All. Segunda Division (SPA)
Paco Herrera per Juan Carlos Garrido al Villarreal C. de Futbol B | 03.04.2010 – All. Segunda Division (SPA)
Víctor Fernández per Tapia al Real Betis Balompie | 03.04.2010 – All. Segunda Division (SPA)
José Agustín per Juan Carlos Oliva al Unión Dep. Salamanca | 03.04.2010 – All. Segunda Division (SPA)
Julián Rubio per José Murcia al Albacete Balonpié | 03.04.2010 – All. Segunda Division (SPA)
Raúl Agné Montull per Javier López al Recreativo de Huelva | 03.04.2010 – All. Segunda Division (SPA)
José Bordalás Jiménez per Claudio Barragán al Elche C.F | 03.04.2010 – All. Segunda Division (SPA)
Graham Turner per John Trewick al Hereford United F.C. | 01.04.2010 – All. League Two (ING)
Gary Simpson per Keith Alexander al Macclesfield Town F.C. | 01.04.2010 – All. League Two (ING)
Steve Cotterill per Dave Kevan al Notts County F.C. | 01.04.2010 – All. League Two (ING)
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Qualcuno era del Toro

Qualcuno era del Toro però avercele oggi, quelle picie
Qualcuno era del Toro perché la sedia di Mondonico ad Amsterdam è meglio di quella di Van Gogh
Qualcuno era del Toro perché quando ad Amsterdam è andato tutto in fumo è l’unico che ha pianto
Qualcuno era del Toro perché la sera dell’Heysel non ha fatto festa
Qualcuno era del Toro per moda, qualcuno per principio, quasi tutti per frustrazione
Qualcuno era del Toro malgrado l’inno degli Statuto
Qualcuno era del Toro perché Raf Vallone a l’era prope ‘n bel omu
Qualcuno era del Toro perché aveva un criceto chiamato Dossena
Qualcuno era del Toro perché se era inglese teneva per il Manchester City
Qualcuno era del Toro perché se era tedesco teneva per il Monaco 1860
Qualcuno era del Toro perché Bacigalupo Ballarin Maroso? cazzo
Qualcuno era del Toro perché Castellini Santin Salvadori?caaaazzo.
Qualcuno era del Toro perché Bucci, Fattori Delli Carri? Va bene, come non detto
Qualcuno era del Toro perché il conte Cinzano era un galantuomo, Ferruccio Novo era un galantuomo, Orfeo Pianelli era un galantuomo, Sergio Rossi era un galantuomo, Borsano? No, lui no
Qualcuno era del Toro perché non ha mai capito il significato della parola “revocato”
Qualcuno era del Toro perché un giorno di maggio la radio gli ha dato una bruttissima notizia
Qualcuno era del Toro perché un altro giorno di maggio, ventisette anni dopo, la radio gli ha dato una bellissima notizia
Qualcuno era del Toro ma avrà sempre un posto nel suo cuore per Johnny Rep, Felix Magath, Renato Curi, Kalle Riedle, Predrag Mjatovic, Alessandro Calori
Qualcuno era del Toro perché gli sembrava di aver visto Gigi Meroni sulla copertina di “Beatles For Sale”
Qualcuno era del Toro ma se quella sera del ’67 avesse preso il tram era meglio
Qualcuno era del Toro perché cinquanta punti su sessanta e niente scudetto? Neanche in Uganda
Qualcuno era del Toro perché prima i baffi di Meroni, poi quelli di Claudio Sala, poi quelli di Junior. Adesso nessuno
Qualcuno era del Toro perché in cinquant’anni ha vinto uno scudetto e un’elezione, e sa già che per i prossimi cinquant’anni
Qualcuno era del Toro perché comunque due mondiali li abbiamo vinti con Vittorio Pozzo e uno con Bearzot
Qualcuno era del Toro, e con qualcun altro del Toro si trovava sempre alle due di domenica sotto l’orologio di corso Sebastopoli
Qualcuno era del Toro perché coi rigori aveva sempre avuto poca dimestichezza
Qualcuno era del Toro perché coi pali e le traverse invece
Qualcuno era del Toro perché l’orgasmo più lungo della sua vita è durato tre minuti e quaranta secondi
Qualcuno era del Toro perché Salvatore Vullo, Dante Bertoneri, Agatino Cuttone non se li ricordano neanche i loro parenti stretti, ma lui sì
Qualcuno era del Toro perché era bello vedere la maglia granata addosso a Pelé. Anche se era quello sbagliato
Qualcuno era del Toro perché nonostante le apparenze Pianelli non fa rima con Cimminelli
Qualcuno era del Toro perché era più del Toro degli altri.
Qualcuno era del Toro perché era contro, anche se non sapeva bene contro cosa
Qualcuno credeva di essere del Toro, e forse era qualcos’altro
Qualcuno era del Toro perché senza memoria non si può vivere.
Qualcuno era del Toro perché credeva di poter essere vivo e felice solo in una gradinata strapiena di gente sotto la bandiera più grande del mondo
Qualcuno era del Toro perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare il campionato più bello del mondo
Qualcuno era del Toro perché sentiva la necessità di una squadra diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno.
Era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare il gioco
Qualcuno era del Toro perché con questo slancio ognuno era come più di sé stesso era come due persone in una.
Da una parte la personale fatica quotidiana, e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo, per cambiare veramente il gioco.

Fonte: “Qualcuno era del Toro


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25 cambi di guida tecnica a novembre 2009

Avram Grant al Portsmouth FC | 30.11.2009  – All. Premier League (ING)
Beretta al Torino | 30.11.2009  – All. Serie B (ITA)
Pillon torna ad Ascoli | 24.11.2009  – All. Serie B (ITA)
Stringara alla Cavese | 24.11.2009  – All. Lega Pro – 1^ Divisione Gir. B
Torna in pista Malesani: rileva Baroni al Siena | 24.11.2009  – All. Serie A (ITA)
Delio Rossi nuovo Allenatore del Palermo | 23.11.2009  – All. Serie A (ITA)
Esonerato Semplici. Galderisi nuovo allenatore amaranto | 19.11.2009  – All. Lega Pro – 1^ Divisione Gir. A
Aldo Firicano nuovo Allenatore del Poggibonsi | 17.11.2009  – All. Lega Pro – 2^ Div. Gir. B
Egidio Notaristefano sostituisce Dolcetti alla Spal | 17.11.2009  – All. Lega Pro – 1^ Divisione Gir. B
Mandorlini al Cluj | 16.11.2009  – All. Liga (ROM)
Josè Maria Bakero nuovo Allenatore del Polonia Warsaw | 12.11.2009  – All. Polska Orange Ekstraklasa
Alessandria: Francesco Buglio subentra a Luciano Foschi | 11.11.2009  – All. Lega Pro – 1^ Divisione Gir. A
Dario Bonetti alla VDG | 11.11.2009  – All. Lega Pro – 1^ Divisione Gir. B
Chiricallo nuovo Allenatore del Monopoli | 11.11.2009  – All. Lega Pro – 2^ Div. Gir. C
Il Piacenza esonera Castori | 11.11.2009  – All. Serie B (ITA)
Tavolara: c’è Addis al posto di Mariani | 05.11.2009  – Allenatori Serie D/Gir. G (ITA)
Valenzana: si dimette Pigino. Mangia il sostituto | 04.11.2009  – All. Lega Pro – 2^ Div. Gir. A
Hector Cuper all’Aris Salonicco | 03.11.2009  – All. A Ethniki  (GRE)
Paganese: via Pensabene, torna Palumbo | 03.11.2009  – All. Lega Pro – 1^ Divisione Gir. A
Milan Sasic è il nuovo Allenatore del  MSV Duisburg | 03.11.2009  – All. Fußball Bundesliga 2 (GER)
Si è dimesso Salvatore Mango. Alla Carrarese torna Lavezzini | 02.11.2009  – All. Lega Pro – 2^ Div. Gir. B
Oleg Protassov esonerato. All’Iraklis  arriva Savvas Kofidis | 02.11.2009  – All. A Ethniki  (GRE)
Padalino nuovo tecnico della Nocerina  | 02.11.2009  – All. Lega Pro – 2^ Divisione Gir. B
Corrado Cotta alla guida della Pro Sesto  | 02.11.2009  – All. Lega Pro – 2^ Divisione Gir. A
Il Pisa esonera Indiani e chiama Stefano Cuoghi  | 02.11.2009  – Allenatori/Serie D/Gir. D
Grassadonia alla Salernitana  | 02.11.2009  – All. Serie B (ITA)

Storie di Sport … A.C. Montichiari

Fonte: A.C. Montichiari

Anno di fondazione: 1928

Allenatore: Renzo Gobbo
Preparatore atletico: Marco Bresciani
Preparatore Portieri: Mauro Rosin

Sede:      Via Turati, 9 – 25018 Montichiari (BS)
Telefono:     030/9962869 030/9962258
Fax:     030/9650603 030/9651829
Orari:     dalle 09.00 alle 18.00
Stadio:     ROMEO MENTI | Via Turati, 9 – 25018 Montichiari (BS)
Colori sociali:     Maglia Rosso-Blu, Calzoncini Blu, Calzettoni Blu
Email segreteria:    segreteria@montichiaricalcio.com
Email amministrazione:    amministrazione@montichiaricalcio.com
Email direzione:    direzione@montichiaricalcio.com

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Il calcio a Montichiari nasce ufficialmente nel   1928.
Sono anni pionieristici, nei quali è soprattutto la passione a portare avanti un’attività che pone in primissimo piano il divertimento e la voglia di riunire l’intero paese.
Per molte stagioni (nonostante la breve pausa dovuta alla Seconda Guerra Mondiale) il calcio monteclarense prosegue con grande entusiasmo in questa semplice direzione e le grandi sfide che richiamano sempre un buon numero di spettatori pongono al centro dell’attenzione le ragioni del campanile, mettendo in scena le sentite sfide con le squadre dei paesi vicini. Una fase quasi amatoriale che comincia ad offrire i primi segnali di novità intorno agli Anni Sessanta, quando la compagine rossoblu, consolidatasi nel frattempo sotto la denominazione Associazione Calcio Montichiari, comincia a strizzare l’occhiolino anche ai risultati.
E’ però tra gli    Anni Settanta ed Ottanta     che si concretizza il primo vero e proprio salto di qualità, con la partecipazione del Montichiari ai Campionati di Seconda e di Prima categoria e con la conquista della Promozione.
Una categoria, quest’ultima che rappresenta a lungo il gradino più alto raggiunto dalla compagine monteclarense, che però si presenta agli Anni Novanta conquistando il diritto a giocare in Eccellenza, il campionato più importante a livello regionale, che però diventa ben presto stretto per l’undici della Bassa.
La società si consolida e, grazie anche all’apporto di diversi personaggi che offrono la loro passione alla squadra del paese, riesce a porre le solide basi per attaccare addirittura la serie D.
Traguardo di grande prestigio, inimmaginabile solo fino a pochi anni prima, che viene conquistato al termine degli spareggi dopo il secondo posto ottenuto in Eccellenza.
L’impatto con la nuova realtà è molto duro (al primo anno di serie D il Montichiari riesce a salvarsi soltanto allo spareggio), ma anche in questo caso non passa molto tempo che davanti alla squadra rossoblu si pone un nuovo scenario e comincia la programmazione del gran salto tra i professionisti.
Questo vero e proprio cambio epocale all’inizio non viene accompagnato da molta fortuna per il Montichiari, che giunge per due stagioni consecutivamente al terzo posto. L’anno seguente, però, viene imboccata la strada giusta e a suon di record l’A.C. Montichiari fa il suo esordio nel gran calcio della serie C/2.
Un traguardo di assoluto prestigio, che dal ‘99/2000 sino ad oggi vede i rossoblu protagonisti per ben sette campionati consecutivi, raggiungendo puntualmente il preventivato traguardo della salvezza senza mai passare attraverso lo spauracchio dei play out, un vero e proprio piccolo miracolo di provincia, che porta i rossoblu a misurarsi con grandi realtà come Triestina, Padova, Monza e Venezia, solo per fare alcuni esempi, e che vede in ogni caso la compagine bresciana dimostrare di meritare ampiamente il suo posto tra le grandi del calcio nazionale.
Dalla stagione 2004/2005 alla presidenza della società si installa Maurizio Soloni, attuale numero uno del sodalizio che inizia così un programma molto particolare, che riserva un occhio di riguardo al settore giovanile e ad un legame privilegiato con l’intera comunità monteclarense.
E’ l’inizio del grande progetto dell’A.C. Montichiari per un modo diverso di fare calcio, l’avvincente sfida che è nel vivo del suo percorso proprio in questo momento.

Libri di Calcio:”Una vita da Lazio”

Autori: Arcadio Spinozzi e Stefano Gerco

E’ appena uscito un libro particolare: si tratta del racconto romantico, sincero e ironico dello stopper di una Lazio d’altri tempi, e anche di una Samb di metà anni settanta. Arcadio Spinozzi, classe 1953, abruzzese, in questo libro scandito per stagioni agonistiche, decide di mettere a nudo quella che è stata la sua esperienza con la Lazio degli anni ’70-‘80 raccontandone anche la vita di squadra, l’esperienza con i compagni, gli allenamenti, i rapporti non sempre facili con allenatori e presidenti e le realtà più scomode riguardanti le combine, i contratti e il doping.
È la storia del primo calciatore-sindacalista degli anni Ottanta che si batteva per il rispetto dei diritti dei calciatori. Un uomo di grande sensibilità ma di forte temperamento, leale e temerario.
È un libro che da ampio spazio ad aneddoti ironici e divertenti come i momenti negli spogliatoi o i tratti distintivi e buffi di alcuni compagni come ad esempio Garlaschelli, eternamente bersagliato dallo scherno dei tifosi, oppure D’Amico follemente innamorato non solo del pallone ma soprattutto delle donne.
Questo libro è forse il primo che racconta con reale romanticismo il mondo del calcio, e lo fa in maniera sincera e appassionata non solo rispetto ai fatti ma soprattutto alle sensazioni, alle speranze, alle delusioni, agli scontri.
Racconta inoltre la triste vicenda, di cui è stato protagonista in prima persona Arcadio Spinozzi, del tragico incidente ferroviario avvenuto sulla tratta Bologna-Firenze nel 1978 o il pazzesco rapimento di Emanuela Orlandi nel quale si trovò coinvolto anche lui.
Può essere il libro giusto per i nostalgici amanti di un calcio ormai scomparso, troppo autentico per i nostri tempi.
Per Spinozzi questa non è la prima esperienza letteraria, infatti ha esordito con un libro di tattica calcistica dal titolo “Le facce del pallone”, ma questa è la sua prima opera di narrativa scritta in collaborazione con il giornalista sportivo Stefano Greco

Mail per Spalletti

Caro Luciano, da tifoso romanista ed anche perchè ti voglio bene, alla
vigilia di queste due gare importanti che non si esagera nel giudicarle decisive, ho pensato di mandarti una mail che spero porti bene. Da un paio di stagioni stai girando intorno al nulla. Non riesci a curare il malato, ci hai illuso tre stagioni orsono con quel bel gioco e quel filotto di vittorie consecutive, ma che hanno portato a poca roba in cassa. La sintesi nuda e cruda: non hai vinto niente. Questo per te non deve essere un’offesa, ma uno stimolo. Quest’estate si era parlato di Juve, ed io ero contento per te. Poi, per l’amicizia con Conti e Pradè (forse anche loro sono molto attaccati a te perchè se dovesse arrivare qualcun altro chissà se avranno questi spazi  ….  tipo Capello che ha vinto senza tanti consiglieri) non si è fatto nulla, o forse non c’è mai stato realmente un contatto.
E’ vero, infortuni tanti. Ma tutti alla Roma ? Sarà qualche problemino di preparazione? No, Bertelli è bravo, caspita se è bravo. L’anno scorso sei partito malissimo, la squadra camminava ed eri in zona retrocessione, poi la parte centrale del campionato abbastanza bene per finire, a ruote sgonfie. Stessa solfa l’anno prima. Che ne dici di mettere in discussione l’operato del tuo collaboratore? La tenuta fisica ha troppi squilibri, mi pare chiara la cosa.
Ti osservo su Sky, e sei un uragano, però ti chiedo: perchè ti impicci sempre con Mourinho. Lui vince, tu sei bravo a stigmatizzare le sue battute. Sulla dialettica siete pari, però … ripeto, lui qualcosa ha vinto, in Italia ed all’estero. L’anno scorso se l’è presa con Ranieri, e tu a difendere il tecnico juventino (poi nel ZERU TITULI ci sei entrato di diritto). Quest’anno ha una polemica con Lippi, e tu ancora a metterti in mezzo. Sei troppo protagonista nel video, ma i risultati scarseggiano, e noi ce ne siamo accorti. Prendi Loria, e va bè, si può sbagliare come anche con Esposito. Però dar via Andreolli per prendere Domizzi, allora non ti seguo più. Tralascio la cessione di July e Mancini e l’imperdonabile tuo errore di non aver mai creduto in Aquilani e, ancora, preferire Cassetti a Cicinho. Infatti il brasiliano lo vuole il Barcellona, a Cassetti il Como. Fatti due conti, qualcosa non quadra. Con sincerità ed affetto
Fiorentino Pironti, ancora tuo estimatore

Storie di …. Sport: A.S.D. HinterReggio

Fonte: ASD HinteReggio

La storia della società è recentissima e ricca di prestigiosi traguardi. L’HinterReggio, infatti, nasce nell’estate 2006 dalle ceneri della Polisportiva Scillese, club retrocesso dalla serie D in Eccellenza. Un gruppo di appassionati reggini, originari della Vallata del Valanidi, decide di rilevare la società della Costa Viola, attraverso l’ingresso dei nuovi soci fondatori Antonino Cuzzocrea, Antonio Ambrogio, Francesco Pellicanò, Domenic Gattuso, Nicola Gullì, Paolo Paviglianiti, Antonino Saccà che pilotano la fusione con il sodalizio di Scilla, al fianco del futuro direttore sportivo Consolato Minniti, di Demetrio Calluso, Giuseppe Gioffrè e Pino D’Amico. Nasce così l’Associazione calcio dilettanti HinterReggio che, della vecchia società mantiene solo i colori sociali: biancazzurro. Il nuovo consiglio direttivo elegge alla carica di presidente Nicola Gullì, mentre la guida tecnica viene affidata a mister Raffaele Nucera e al direttore sportivo Consolato Minniti. L’ambizioso progetto societario è sposato, in primis, dagli imprenditori Mucciola che divengono sponsor ufficiali, e da tanti altri operatori economici e simpatizzanti sia della Vallata del Valanidi, sia dell’intero territorio reggino. Ci si tuffa alla grande nel calcio mercato e si allestisce una rosa di primissimo piano, da tutti gli esperti considerata futura dominatrice assoluta dell’Eccellenza calabrese. Spesso, però, la regina del mercato non corrisponde con quella del campionato. Sul campo, infatti, i risultati tardano a venire. L’HinterReggio, supera i turni di Coppa Italia regionale sino ad approdare in semifinale dove viene eliminata dalla Taurianovese. In campionato,anche a causa della penalizzazione di 4 punti ereditata dalla vecchia gestione, la squadra naviga a ridosso della zona play off, ma manca la continuità nei risultati. Intanto, vista la situazione, la dirigenza tenta di dare una efficace scossa con il cambio della guida tecnica. Mister Nucera è sostituito da Carmelo Condemi. I dirigenti vanno oltre, e chiamano Carmelo Rappocio affidandogli l’incarico di direttore generale. Le cose non vanno per come sperato ed in panchina viene richiamato Nucera. La squadra raggiunge i play off, ma viene eliminata ancora una volta dalla Taurianovese. Archiviata la stagione 2006-07, la società riparte con più grinta e, soprattutto, con quella esperienza maturata nell’arco dell’anno trascorso. Questa volta i pronostici della vigilia sono mantenuti. La conduzione tecnica è affidata a mister Peppe Giovinazzo, Carmelo Rappoccio è riconfermato direttore generale, mentre il nuovo direttore sportivo è Eugenio Borghetto. La squadra non ha avversari, sia in campionato, che in Coppa Italia. Il primo successo viene raggiunto a maggio con la vittoria della Coppa Italia Regionale nella storica finale di Lamezia Terme, dove i biancazzurri superano per 2 a 1, gli antagonisti di tutta la staggione agonistica sempre: l’U.S. Praia. L’HinterReggio accede alla fase nazionale guidati dal duo Borghetto-Rappoccio che, intanto, alla 10ª giornata del girone di ritorno, hanno sostituito nella guida tecnica Giovinazzo. Mentre, la musica non cambia nell’insidioso percorso nazionale di Coppa Italia, arriva la matematica promozione in serie D. L’entusiasmo è alle stelle. Dirigenti, tecnici, atleti, collaboratori e tifosi sognano l’impresa mai riuscita in precedenza a squadre calabresi. Il sogno diventa realtà sul rettangolo verde di Roma nella finalissima di Coppa Italia Nazionale. L’HinterReggio, dopo una gara sofferta, dove addirittura passa in svantaggio, prima pareggia poi ribalta il risultato nei supplementari regolando con un secco 3 a 1 il Settimo Torinese. Così, il club biancazzurro entra trionfalmente nel calcio semiprofessionistico. La splendida avventura prosegue senza porsi alcun limite. Si programma, infatti, un’altra stagione di primo piano, curata nei minimi particolari, com’è nella filosofia vincente della società. Il tragitto si preannuncia insidioso e l’HinteReggio si tuffa con determinazione nell’affascinante futuro, questa volta con al fianco l’intera Città attraverso la sponsorizzazione istituzionale dell’Amministrazione comunale di Reggio Calabria.

Info

ASD HinterReggio
Via Ravagnese, Reggio Calabria
TEL 368/3154219, 320/0972108
FAX 0965596051
E-MAIL info@hinterreggio.it